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Duzioni e Meraviglia: due campioni e uomini veri

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Tempo di lettura 4 minuti

Passo a prendere Francesco Duzioni e Beppe Meraviglia davanti al semaforo di Verdello dove entrambi abitano. L’occasione è la festa del Centenario della Calcio Lecco che si celebra la sera di Lunedì  10 Dicembre 2012.

Sono lì puntuali che mi aspettano e anche se è  già calato il buio si notano le loro snelle figure scrutare le auto che passano nella ricerca di individuare la mia.

Conosco Meraviglia e Duzioni da diversi anni, sono due personaggi straordinari umili e sobri da bergamaschi veri.

Clicca per ascoltare la puntata di 1912 Una Storia Infinita

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Cecco Duzioni ha 83 anni ma ne dimostra una quindicina di meno, con i Blucelesti del Lecco detiene il record di partite in serie “A” , scenderà infatti in campo 68 volte su 68 partite giocate. Ancora oggi ha una tipologia di vita da vero giocatore professionista: molto sport ( Tennis ) alimentazione morigerata e alla sera in branda massimo alle 10,30.

Quando parla del Lecco e dei Blucelesti  si inorgoglisce, ricorda con venerazione il presidentissimo Mario Ceppi, ne tesse le lodi: mi ha comperato la mia prima auto una “Seicento” per non farmi venire da Bergamo in moto per gli allenamenti in inverno. Quando stavo costruendo la mia casa non mi ha mai fatto mancare il suo aiuto economico, ma sapeva essere molto esigente relativamente al rendimento in campo e se si perdeva male qualche volta diceva: per lo stipendio dovete aspettare la prossima partita.

Duzioni lasciato il calcio giocato è diventato un imprenditore nel settore elettrico, ha una azienda di cavi in rame con una ventina di dipendenti. L’ha condotta in prima persona sino ad un anno fa, poi a passato la mano alle due figliole. Nel suo lavoro come nello sport è sempre stato schietto, diretto e galantuomo, non ha mai dimenticato da dov’è partito e come faceva freddo in inverno fare il tragitto Verdello-Lecco in sella alla sua Vespa.

Beppe Meraviglia è stato un portiere anomalo rispetto al giudizio che normalmente si da’ dei portieri di calcio (matti, eccentrici, lunatici).

Lui il Beppe nel carattere in campo e nella vita di tutti i giorni ricorda la serafica calma e la quieta ponderatezza del suo pari ruolo Dino Zoff. Ha difeso la porta dei Blucelesti per 14 campionati, poi 2 anni con l’Atalanta ed infine un campionato con la Spal con cui conclude la carriera.

Uomo di poche parole ma concreto non ebbe nessun problema una volta che si spensero le luci della ribalta della serie ” A” e “B”, a mettersi a lavorare per arrivare negli anni alla pensione. Infatti dopo il calcio andò operaio presso la Volvo di Zingonia dove fu’ apprezzato per il buon carattere e la grande onestà.

Se consideriamo due campioni di questa fatta paragonandoli ai loro emuli dei giorni nostri non possiamo che guardare a Duzioni e Meraviglia con ammirazione, schietti come un bicchiere di vino e sinceri come una stretta di mano.

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