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Bruschi e Villani

Bruschi & Villani 8 Aprile 2013Vittime NO, Antipatici S�

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Ma cosa sta succedendo? Difficile spiegarlo. Premettiamo che i demeriti del Lecco, nel primo tempo di Caronnese-Lecco, sono superiori alle sviste arbitrali. Di Ceglie che d&agrave; due palloni all&rsquo;indietro in maniera completamente sconclusionata causa, indirettamente, il rigore con espulsione di Redaelli e l&rsquo;errore arbitrale del signor Pasciuta di Agrigento. Inoltre nei primi minuti il Lecco non d&agrave; l&rsquo;impressione di essere in partita. E questo contro una squadra apparsa largamente alla portata dei blucelesti. Ma bisogna, a questo punto, fermarsi e riflettere.

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Come mai un arbitro decide di convalidare un gol quando il suo collaboratore se ne sta fermo con la bandierina alzata e poi, interrogato dal direttore di gara al proposito, ribadisce che il gol era da annullare? Grande personalit&agrave; o grande arroganza? C&rsquo;&egrave; anche chi cita il gol di Trezeguet al93&rsquo;di Toro-Juventus del 2007: testa di un bianconero, Trezeguet &egrave; in netto fuorigioco, ma un colpo di testa della difesa granata lo rimette in gioco. In quel caso venne detto che il tocco del difensore rimette in gioco l&rsquo;attaccante. Ma nel caso del Lecco la posizione di fuorigioco di Moreo &egrave; ben pi&ugrave; grave perch&eacute; era andato a contrastare il portiere Frigerio nel suo rilancio e stava ancora rientrando quando &egrave; stato servito dal doppio colpo di testa, prima di un difensore della Caronnese e poi di Di Ceglie. Gi&agrave; sul primo colpo di testa era nettamente in fuorigioco. Dire che Di Ceglie lo rimetta in gioco &egrave; comunque un azzardo perch&eacute; allora non si fischierebbe pi&ugrave; un fuorigioco di rientro: c&rsquo;&egrave; sempre qualche tocco in mezzo, magari della difesa avversaria, prima che la sfera arrivi alla punta in off-side.
Ma al di l&agrave; delle interpretazioni, che a mente fredda ci stanno tutte, rimane la domanda: come mai un arbitro sceglie la decisione pi&ugrave; grave e in un certo senso cervellotica in una gara di questa importanza, con tutto il Lecco bloccato in attesa del fischio arbitrale perch&eacute; ha visto la bandierina del guardalinee alzata e ferma? Per rispondere bisogna fare la somma dell&rsquo;innumerevole lista di errori arbitrali perpetrati ai danni del Lecco. Poco conta che sia la stagione pi&ugrave; proficua in fatto di rigori assegnati a favore dei blucelesti.
La sgradevole sensazione &egrave; che il Lecco sia antipatico a qualcuno. Non si possono interpretare altrimenti le decisioni delle trasferte vietate ai tifosi anche quando i fatti per cui sono state vietate, sono ormai lontane nel tempo. Non si possono vedere gli stessi atti da condannare (lanci di fumogeni, insulti e via dicendo), commessi da altre tifoserie e lasciati impuniti. Non si possono, infine, vedere stadi assolutamente inadatti a ospitare il Lecco chiusi alle tifoserie ospiti, se numerose. Non stiamo parlando di migliaia&nbsp; di tifosi, naturalmente, ma di circa 200&hellip; &nbsp;Se una societ&agrave; di serie D non &egrave; preparata a ricevere qualche centinaio di ospiti, che stia in Eccellenza. Ma la sensazione, detto tutto questo, rimane. Sgradevole. C&rsquo;&egrave; anche la beffa: che la discussione sul gol di Caronno, secondo noi da annullare pi&ugrave; a buon senso che a norma di regolamento, porti chi non ha seguito il Lecco durante tutta la stagione, ad accusarlo di vittimismo. Non ce n&rsquo;&egrave;.

C&rsquo;&egrave; solo la convinzione che questo Lecco non sia gradito. Che facciano di tutto, dunque, per mandarlo in Seconda Divisione. Perch&eacute; anche il Lecco non gradisce la serie D. Anche se i play-off si sono allontanati di nuovo.

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