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Calcio Lecco 1912

Lecco, si spegne subito il sogno della Juniores

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Tempo di lettura 4 minuti

Seregno Calcio 1913 3-1 Calcio Lecco 1912 (1-1 p.t.)

Seregno: Maino, Cirillo, Spotti, Mercorillo, Madaluni, Gibelli, Giambrone, Tedeschi (c), Cantù (Bocelli dal 23′ s.t.), Malaspina (Bottazzo dal 40′ s.t.), Scavo. A disp.: Barboglio, Motta, Genovese, Bottazzo, Bocelli, Pasqualin.
All: Walter Borghi

Lecco: Bertolini, Conca (Boccia dal 18′ s.t.), Aldeghi, Rota (Locatelli dal 33′ s.t.), Corti, Sanvito (Righetti dal 25′ s.t.), Rigamonti, Nespoli (c), Colombo, Cremonini, Redaelli. A disp.: Pisani, Puopolo, Locatelli, Righetti, Brollo, Boccia, Bonaiti.
All: Antonio Amatobene.

Arbitro: Mario Berger di Pinerolo (Fusco di Torino, Barbieri di Brà).

Marcatori:  Scavo (S) rig. 34′ p.t., Rigamonti (L) 43′ s.t., Scavo (S) 35′ s.t., Bocelli (S) 42′ s.t.
Ammoniti: Nespoli, Corti e Locatelli per il Lecco, Spotti, Mercorillo e Tedeschi per il Seregno.
Espulso: Cremonini (L) nel tunnel degli spogliatoi durante il dopopartita.
Note: Giornata calda e soleggiata, terreno in buone condizioni. Presenti circa 150 spettatori. 

Si spezza subito il sogno della Juniores del Lecco di poter arrivare a disputare la fase finale del Campionato Nazionale.
I ragazzi di Amatobene cadono infatti 3-1 a Seregno, ma hanno parecchio su cui recriminare, a partire dall’arbitraggio del sig. Berger, che nel primo tempo nega un rigore abbastanza solare ai Blucelesti salvo poi concederne uno molto dubbio poco dopo ai padroni di casa per un presunto fallo di Nespoli su Cantù.
Ma durante la prima frazione è sempre il Lecco a macinare gioco e creare occasioni con Rota, Rigamonti e Cremonini, ma la poca precisione sottoporta mantiene il sostanzale equilibrio tra le due formazioni.
E’ lo stesso Rigamonti a pareggiare poco prima dell’intervallo il vantaggio di Scavo, sfruttando un gran lancio di Nicola Rota.

Quando riprende la partita i Blucelesti sembrano accusano un evidente calo fisico, che porta il Seregno parecchie volte nell’area ospite, salvo poi non riuscire a trovare mai la stoccata vincente.
La partita potrebbe svoltare intorno al 20′, quando Rota si ritrova tra i piedi il rinvio ciabattato di Maino, ma il suo tiro piazzato finisce fuori di un soffio.
La partita scivola piatta fino al 35′, quando Giambrone sfutta un errore di Boccia sulla fascia sinistra e mette di nuovo Scavo a tu per tu con Bertolini, che nulla può sul tiro da zero metri del numero 11.
Il Lecco purtroppo sembra non crederci più e sette minuti dopo il neoentrato Bocelli brucia Nespoli e con un bel diagonale chiude il discorso qualificazione.
Negli ultimi minuti Rigamonti potrebbe accorciare le distanze, ma il suo pallonetto finisce di poco fuori alla destra di Maino.

Negli spogliatoi tensione e qualche parola grossa, con Cremonini, indentificato come capro espiatorio, costretto a vedersi affibbiata anche una pesante espulsione.

Un vero peccato, perchè questa squadra avrebbe meritato un ulteriore soddisfazione dopo quella di aver centrato l’insperato traguardo dei playoff.
A conti fatti è, però, giusto ammettere la superiorità dell’organico del Seregno, che ha dato l’impressione di aver trovato nuova linfa dopo i cambi operati da Borghi.
Al Lecco va comunque un enorme applauso per aver disputato un campionato eccezionale, per mesi schierati in campo con un portiere come giocatore di movimento.
I riforzi di Gennaio hanno consegnato ad Amatobene una squadra più competitiva e una base su cui lavorare nella prossima stagione. 

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