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Bruschi e Villani

Bruschi & Villani 2 Settembre 2013
L’inizio che non ti aspetti

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Tempo di lettura 3 minuti

Parliamoci chiaro: dopo una campagna acquisti al risparmio, dopo un’estate vissuta nell’attesa di una svolta societaria che non c’è stata e dopo tante amichevoli che non facevano presagire nulla di buono, almeno in difesa, tutto ci saremmo aspettati meno che uscire delusi dal Rigamonti-Ceppi non per aver perso, ma per non aver vinto. Il Lecco l’avrebbe meritato. L’Olginatese non ha fatto un solo tiro nello specchio della porta e il portiere bluceleste Ghislanzoni ha dovuto rinviare di pugno solamente qualche cross. Il Toro di Civate, poi, ha avuto sul piede almeno due palloni buoni per rimpinguare il bottino. Insomma, anche se non è stata una partita perfetta, il Lecco ha dato fiato alle trombe della fiducia. La fiducia di poter crescere, migliorare, andare avanti sperando di poter puntare in alto. Una rondine non fa certo primavera, ma il Lecco ha iniziato con il piede giusto, almeno per quanto riguarda il modo di affrontare la gara, la vena propositiva espressa, il pathos messo in campo…

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C’è, però, subito una nota stonata. Terremo conto degli errori arbitrali, quest’anno, perché poi non si dica che il Lecco è sfortunato. Non è sfortuna se il signor Marini, posizionato davanti a Romeo, non vede che, da dietro, Bono lo mette a terra in area. È un errore. Ma un errore che, in un frangente simile, ovvero quando Martinelli stende altrettanto nettamente Mastrototaro in area, non commette. E allora, visto che gli arbitri non sono infallibili, ma subiscono anch’essi le pressioni “esterne”, vorremmo proprio sapere se, con il pubblico presente, avrebbe fatto lo stesso. È una domanda retorica di cui conosciamo già la risposta. Dunque ringraziamo sia i tifosi che hanno buttato di tutto in campo a Sesto San Giovanni, sia chi, d’altro canto, ha preso questi gesti per la scusa giusta con la quale punire oltremodo il Lecco e la sua tifoseria. Da tifoso, e non da addetto ai lavori, sento anche io la “stonatura”, quando si parla di Lecco e di giustizia sportiva. Si avverte, è palpabile. E i primi due punti, guarda caso a porte chiuse, guarda caso grazie anche a un errore arbitrale, se ne sono andati. Su questo i detrattori della società, hanno ragione: essere corretti e non alzare la voce in Lega non sempre porta a buoni risultati. Pronti-via se ne è avuta la prima dimostrazione.

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