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C3, BluCeleste in profondità

Lo “scempio” Bluceleste

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Tempo di lettura 5 minuti

Lo spunto del nostro articolo nasce da una mail che è giunta alla nostra redazione da parte di un tifoso di lunga data ( ricorda molto bene i fasti e l’organizzazione della presidenza Ceppi e della serie A ).

Questo signore racconta nella sua mail che portando spesso il nipotino a giocare al parco Belgioioso quando passa davanti alla sede della Calcio Lecco,per una forma di curiosità sportiva lancia sempre un sguardo verso l’ingresso della sede,oppure nel periodo estivo essendo le finestra della segreteria ( quella a bordo strada ) aperta, guarda dentro la segreteria stessa con il solo fine di vedere qualche volto noto.

Ebbene,il nostro anziano tifoso nel suo guardare rimane basito nel vedere quello che lui definisce un “Dirigente” seduto piedi sulla scrivania intento alla lettura di quotidiani.

Tale situazione offende l’amor proprio dell’anziano tifoso,il quale da Lecchese educato, si lascia andare a paragoni impossibili tra l’era Ceppi e lo stato attuale,arrivando a scrivere che ci fosse stato il presidentissimo Ceppi avrebbe cacciato a pedate il “Dirigente” se non altro per l’assoluta mancanza di stile, educazione, decoro, dimostrata  dallo stesso nell’albergare nella sede societaria come se stesse a casa sua.

Ma c’è di peggio. Dobbiamo andare alle amichevoli precampionato. arriva a Lecco il Verbano compagine anch’essa militante in serie D. Ebbene dentro lo spogliatoio Ospiti,il maleducatissimo trainer del Verbano disegna e scrive le tattiche che intende applicare direttamente sul muro.

Nessuno si accorge di nulla?? Sembrerebbe di sì,visto che tali “schemi” tracciati dal trainer del Verbano, rimangono su quel muro nelle partite giocate in casa contro Olginatese e Piacenza.

Provo vergogna al solo pensiero di quali siano state le considerazioni fatte da questi due team ospitati. Abbiamo in redazione foto che supportano chiaramente lo stato degradato di quella parete all’interno dello spogliatoio Ospiti. C’è voluto più di un mese fra le due gare citate in casa e le due gare esterne,poi finalmente si è provveduto prima della gara casalinga con l’Aurora Seriate a ridipingere lo scempio.

Ora che ci voglia un mese per trovare le risorse economiche per dipingere uno schifo di parete ci pare veramente troppo. Ma la sede del Lecco non dovrebbe essere il biglietto da visita della società?? E la città che figura fa al cospetto delle società ospitate in quel contesto?? Forse il “Dirigente” che avrebbe dovuto vedere lo schifo di quello spogliatoio era troppo preso nella lettura dei giornali comodamente sdraiato con i piedi sulla scrivania??

Domande che trovano un’unica risposta: non c’è interesse per il decoro e per la dignità che si dovrebbe sprigionare fino dal momento della semplice apertura della porta della sede,la Casa de Lecco e dei suoi tifosi,la casa di tutti gli sportivi Lecchesi. C’è poco interesse. L’attenzione è incentrata su altro. 

Infatti, ci è giunta un’altra segnalazione secondo la quale nella nostra amata sede, una signora proponga ai giocatori (fin dalla scorsa stagione) di aderire ad un’iniziativa legata a una specie di carta per acquisti,con un sistema piramidale di distribuzione (Sigh!!!).

Premesso che negli organigrammi stilati da via Don Pozzi,non ci risulta in organico nessuna figura femminile,ci parrebbe quindi giusto capire a che titolo,con quale patrocinio si possa dare luogo a tale poco elegante proposta visto che oltre tutto è stata veicolata a soggetti dipendenti della Calcio Lecco Giocatori) gli stessi soggetti che, a quanto ci risulta, poco puntualmente ricevono gli stipendi, ma che molto più puntualmente vengono stimolati ad adesioni commerciali di basso livello.

Rimaniamo comunque sempre in trepida attesa di conoscere se vi sia una convenzione stilata da  Calcio Lecco con chicchessia per la proposta di questa carta acquisti.

Riteniamo però a titolo personale che sia più adeguato per la dirigenza amministrativa Bluceleste, dedicarsi a questioni di miglior pregio,attinenti si alla parte finanziaria,ma a quella relativa al ripianamento dei cospicui debiti pendenti sui destini Blucelesti .

Debiti che, va ricordato, sono il frutto di stagioni gestite scelleratamente, e anche qui dovrebbero esserci in prima linea il decoro e la dignità.

In conclusione, avremmo preferito parlare del primo confortante successo dei Blucelesti, ma  come tutti gli sportivi Lecchesi hanno oramai capito la vera partita non è quella che il Lecco gioca in campo la domenica.

La partita si gioca in una società dove anime e mentalità diverse si scontrano su temi comuni in una sorta di derby continuo. Ma che almeno arrivi all’esterno un anelito di dignità e decoro. Diversamente  questa convivenza tra separati in casa non potrà non produrre che guai nefasti, per la città, per i suoi tifosi appassionati, per gli sportivi Lecchesi notoriamente critici ma sempre attenti alle vicende del Lecco.

Chi ama questi colori,e sono moltissimi, non pretende la Luna,non chiede traguardi impossibili, ma la dignità e il decoro,questo si!!

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un tifoso Bluceleste

ILettera di un tifoso bluceleste 

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