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Bruschi e Villani

Bruschi & Villani 10 Febbraio 2014
La paura fa 90 … anzi gol!!!

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Tempo di lettura 4 minuti

Non fosse per il punticino raccolto, la trasferta di Seriate è da annoverare tra le più noiose del torneo. Poco gioco, molto agonismo, due mezzi tiri in porta. Una noia mortale, insomma. Ma, pian piano, questo Lecco sta racimolando punti preziosi. È la tattica della formica che mette sottoterra anche la più piccola briciola di pane ben sapendo che tutto può tornare utile. Ma di certo non c’è di che stare allegri. La distanza dai play-out è pur sempre miserrima: solo tre punti. E il Lecco non riesce proprio a spiccare il volo, a distendere le sue ali d’aquila. Così è costretto a veleggiare nei bassifondi e ogni volta che sembra essere sul punto di potercela fare, a raggiungere l’empireo, ecco che viene risucchiata da qualche corrente fredda che lo riporta giù.

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È successo a Piacenza dove la vittoria sembrava fatta, è ricapitato ieri a Seriate. Questa squadra ha degli evidenti limiti di concentrazione anche se ha limitato la sua scarsa vena agonistica, con l’avvento di mister Cotroneo. La cattiveria è aumentata e anche a Seriate la partita è stata di quelle “maschie”, manca però del tutto la tranquillità nella propria area di rigore. Come capitato tante altre volte, la difesa va in panico nelle occasioni più semplici da interpretare. Un pallone quasi innocuo è stato trasformato dal pur esperto Tignonsini in un’occasione da rete. E Redaelli ha fatto la frittata.

Un vero peccato ma chiedersi il perché di questa classifica, pare superfluo: il gol arriva spesso, il Lecco segna quasi sempre il suo golletto domenicale, ma purtroppo ne prende uno, o più, con altrettanta facilità.

Neanche il tecnico calabrese è riuscito a far quadrare i conti in difesa.

Quel che più appare strano è che cambi gli addendi ma il risultato non cambia: inserito Tignonsini, elemento di sicura esperienza, e Frattini, portiere rivelazione, almeno per ora, la difesa resta un punto debole. Eppure, presi singolarmente né i due citati, né i vari Bergamini, Gritti, Redaelli, Bugno e via dicendo, sembrano malaccio. Anzi. Presi singolarmente e messi insieme come si fa nel Fantacalcio, potrebbero sembrare una ottima retroguardia. È quando li si vede in campo tutti insieme che, come per magia, i nostri Sansoni difensivi, perdono i loro “poteri” quasi si trovassero di fronte, novelle Dalide, chissà quali linee avanzate avversarie. In realtà la spiegazione, più che tecnico-tattica è di tranquillità. Non è tanto la fase difensiva a latitare, perché di occasioni il Seriate ne ha avute un paio in tutta la gara. È la tranquillità che manca ai nostri ragazzi. Quella tranquillità che solo una classifica tranquilla, scusate la ripetizione, può dare. Non penso di essere un mago nel prevedere che, appena conquistata la matematica salvezza (speriamo tra non moltissime gare), la squadra diventerà magicamente impermeabile. Per ora gli errori difensivi sono banali e tutti dentro l’area, ovvero decisivi. È come se, visto un avversario nei propri sedici metri, i difensori del Lecco vedessero le streghe. Sta migliorando la tenuta, con Cotroneo, proprio in virtù della maggior serenità data dal nuovo mister. Ma resta quella paura di sbagliare che finora ha compromesso molte partite. Eppure il Lecco domenica prossima contro la Castellana potrebbe staccare davvero la zona calda della classifica. E dalla domenica dopo cominciare ad avere meno timori. La paura fa novanta. Anzi, fa gol… nella porta del Lecco però… è ora di cambiare però…

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