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Bruschi e Villani

Bruschi & Villani 17 Febbraio 2014: Adesso nervi saldi!

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La Castellana è stata battuta, ma il difficile arriva…domani. Mister Rocco Cotroneo che il calcio lo conosce bene, sa che aver battuto i mantovani è stato un passaggio obbligato e che averlo fatto costituisce solamente un passo avanti atteso. Come a dire: non ci si deve esaltare.

Anche perché basta perdere domenica prossima a Seregno per ritrovarsi nuovamente nei guai. C’era, però, un pericolo insito in una gara data da tanti già per vinta prima di giocarla: ovvero perderla. Sembrerà banale, ma se è vero che il Lecco non ha fatto nulla di che battendo la Castellana, è altrettanto vero che in un’occasione simile, ovvero contro il Darfo Boario, i blucelesti avevano rimediato una figuraccia. Il che equivale a dire che la classifica ora non sorride, ma nemmeno piange. E di questi tempi accontentarsi è necessario, non c’è altra opzione, altra alternativa. Ci vuole solamente tutta la concretezza di Cotroneo per capire che il momento è delicato dentro e fuori dal campo e non si può che turarsi il naso, come diceva Montanelli a proposito del voto politico, e tirare avanti. Non sarà da squadra blasonata, ma in periodi di vacche magre come questi è il massimo che si possa fare.

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Intanto si fa un gran parlare di società in vendita, di fusioni, incorporamenti, addirittura di fallimento. Ma, probabilmente, la verità è che qualche soldo si troverà per finire la stagione. Non vogliamo pensare che dopo aver speso milioni di euro la proprietà, ovvero Invernizzi, butti via tutto lasciando il Lecco al suo destino. Potrebbe farlo beninteso, ma non crediamo sia questa la sua vera intenzione. Anche perché potrebbe lasciare la patata bollente a Salvatore Ferrara che a stretto rigor di legge potrebbe essere costretto a prendersi sulle spalle il Lecco, anche nolente, e poi consegnare i libri in tribunale visto che non sembrerebbe in grado di portarlo avanti. Ma anche questa è un’opzione secondo noi non verosimile. Molto più probabile che Bizzozzero o chi per lui venga, paghi un gettone di presenza a Invernizzi e finisca di pagare i debiti di questa stagione e il conto finale per chiudere il campionato, tutto compreso.
La vera domanda è quando e se si vedrà un vero futuro per questa società. Per futuro intendiamo qualcosa di medio o lungo termine. Non che duri lo spazio di una conferenza stampa. Il lampo di un proclama. Il tuono di una stupidaggine data in pasto a noi giornalisti e poi a noi tifosi. Intendiamo qualcuno che, pur mettendo in chiaro che di soldi per vincere a mani basse il torneo non ne ha, parta con una seria programmazione e idee precise. Non è vero, e il diesse Raineri l’aveva dimostrato nella scorsa stagione, che ci vogliano soldoni a tutti i costi per vincere. Occorre la convinzione e la competenza. La convinzione di avere delle idee e di crederci. La competenza per portarle avanti con pervicacia.

È vero che solo gli stupidi non cambiano idea, ma negli ultimi anni le idee si sono cambiate più “a furor di popolo” che per reale convinzione di chi ha preso le decisioni. Magari arrivasse finalmente qualcuno che sconfessasse giornalisti e tifosi non per supponenza e presunzione, ma perché convinto di quel che fa. Magari arrivasse qualcuno che ha nelle proprie idee la volontà di portarle avanti. Non è un gioco di parole, ma una realtà che vorremmo, finalmente, vedere anche a Lecco come in altre piazze. Qui sarà più difficile che a Inveruno o Ponte San Pietro fare calcio. Ma è anche più stimolante. Dimenticavamo: per chi lo sa fare davvero.

A risentirci.

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