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C3, BluCeleste in profondità

Male non fare …… paura non avere

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Tempo di lettura 4 minuti

Nella conferenza stampa per la presentazione della nuova proprietà della Calcio
Lecco, non è sfuggito agli addetti ai lavori il profilo molto "Low Coast" tenuto
dalla nuova dirigenza nel presentarsi appunto ai media presenti.

La società Lecco di questi ultimi 2/3 anni, ha mostrato molte lacune di vario genere. Nella comunicazione e comunque riuscita a dare il peggio di se. Nella presentazione di mercoledì in cui il gruppo Galati/Stocco ha illustrato i vari
aspetti che li ha portati a questa acquisizione di quote dalla famiglia Invernizzi.

E' un frettoloso Paolo Cesana, quello che introduce ai giornalisti presenti il nuovo presidente del Lecco, Stefano Galati. Il suo intervento intervallato dalle domande dei presenti, non stiamo a ricordarvelo qui. Si può tranquillamente scaricare andando su Lecco Channel,e prenderlo dal Podcast.

Ma in questo breve editoriale(rispetto al solito), ciò che vogliamo analizzare è la modalità della comunicazione con cui Paolo Cesana, ha prima introdotto la
conferenza stessa,poi la conclusa.

Infatti siamo rimasti peraltro sorpresi quando con un giro parole,durato al massimo un minuto, Cesana passava il microfono al neo presidente Galati. L'impressione è stata quella di trovarsi davanti ad un insediamento societario da dover sbrigare in fretta, come fosse una pratica burocratica da espletare ed
archiviare al volo.

Ma la ragione di questo editoriale e del suo titolo, prende spunto dal finale della conferenza di presentazione stessa. Infatti arrivati alla conclusione,ed oramai ai saluti, Paolo Cesana, chiedeva ai presenti di rimanere ancora qualche minuto, perché doveva rendere ai media una sua dichiarazione di carattere personale.

In buona sostanza Cesana si è lamentato a suo dire, di mistificazioni a mezzo stampa sul suo operato in seno alla Calcio Lecco. Tanto che queste notizie non
"veritiere" hanno poi portato una parte della tifoseria a inscenare una contestazione piuttosto pesante nei suoi confronti.

Nella fattispecie ci si riferiva alla gara di Sesto S.G.,dove al termine della
gara, ci sono stati cori ed epiteti contro Cesana, tale contestazione arrivava dal settore ospiti occupato dagli ultras Blucelesti. La frase con cui l'AD della calcio Lecco chiudeva la sua dichiarazione di mercoledì, è stata: "va bene tutto, ma io non posso fare il parafulmine per tutti".

Ebbene, visto che pensiamo che il rispetto per le persone sia da considerare al
primo posto e che riteniamo sempre opportuno con chiunque un educato confronto. Non possiamo però esimerci dal sottolineare alcuni passaggi che hanno segnato la storia del Lecco di questi ultimi anni, in cui Cesana è stato sempre presente con responsabilità diverse.

Era presente in società Cesana, nei primi anni della gestione Invernizzi,con mansioni legate al settore giovanile. Poi nella breve epopea di Cala,fu nominato "Direttore Generale", si dimise da questa carica,praticamente in concomitanza con l'uscita di scena del Cala stesso. Nella gestione successiva, (Centobluceleste ) diventa AD, con anche mansioni di raccordo con la proprietà Invernizzi. Quest'anno rimane AD,diventa il referente nell'operazione che avrebbe dovuto portare a Lecco la proprietà di Salvatore Ferrara.

Infine è Cesana stesso a condurre le trattative,che portano il gruppo Galati/Stocco ad divenire i nuovi padroni della società di via Don Pozzi.

Beh! Paolo Cesana ci perdonerà,ma chiunque in città o chiunque si sia appassionato alle vicende della Calcio Lecco,ha sempre pensato che lui sia e sia stato uno stretto collaboratore della proprietà Invenizzi,per quel che concerne le vicende Blucelesti.

Non ci vediamo nulla di male in ciò. Però se si è in un certo tipo di
situazione pubblica, se comunque si opera anche per l'interesse di una società e
della sua proprietà, essendo evidente che una società di calcio e'un bene pubblico e condiviso,non ci suo lamentare se si viene contestati per oggettive ragioni.

Le contestazioni sono parte del calcio,sopratutto se le cose non funzionano bene. A Lecco,sembrerebbe da qualche anno che peggio non si potesse andare.
Ora,vediamo all'opera i nuovi proprietari,sperando di vivere tempi migliori degli ultimi passati.

E per rasserenare il rabbuiato Paolo Cesana di mercoledì scorso,non possiamo che
dispensargli una piccola ma vera perla di saggezza : Male non fare….paura non
avere.

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