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Bruschi e Villani

LA SQUADRA HA FATTO IL SUO DOVERE. ORA LA SOCIETA’…

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Ora è ufficiale. Con Mister Rocco Cotroneo il Lecco sarebbe arrivato ai play-off. Otto vittorie, sette pareggi e due sconfitte in diciassette partite. Ovvero 31 dei 49 punti conquistati sono “made in Cotroneo”. Una media da play-off, anzi quasi da promozione diretta visto che se Cotroneo avesse ottenuto altrettanti punti nelle altre 17 gare allenate da Butti e poi da Ratti, sarebbe arrivato a 62 punti, a ridosso del Pro Piacenza già promosso. Insomma, onore al merito del tecnico e dei giocatori blucelesti che hanno saputo trasformare un campionato da sbadigli in qualcosa di minimamente interessante. Ieri a Inveruno è andata in campo una squadra gagliarda, tosta e, soprattutto…titolare.

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Delle due l’una: o il presidente Galati ci ha ripensato e, secondo noi giustamente, ha dato via libera anche ai giocatori che avevano contestato il mancato pagamento dello stipendio di gennaio, oppure non ha in mano lo spogliatoio.

Si sarebbe, cioè, verificato un ulteriore ammutinamento, visto che in conferenza stampa Galati aveva dichiarato in merito a possibili sanzioni disciplinari per i “dissidenti”: “Vedrete la formazione di domenica”. Il risultato è stata una formazione piena di esperti, senza nemmeno i gioiellini Romano e Rigamonti, con il solo Frattini in campo per la regola dei 1995.

Insomma, se non è stata una formazione concordata con il presidente, allora si tratta di un’ennesima rottura tra squadra e società. Si spera non sia così perché il Lecco avrebbe bisogno di una sferzata di energia, di vitalità.

Molti dei blucelesti di oggi andrebbero riconfermati. Parliamo del capitano Davide Castagna, ma anche dei vari Tignonsini, Gritti, Frattini, Redaelli, Mauri, Capogna… E magari altri due o tre. Ma la sensazione è che sarà fatta un’operazione “piazza pulita” che è assolutamente legittima dal punto di vista della società, che può decidere quel che vuole, ma non dal punto di vista tecnico. Staremo a vedere, insomma, ma l’invito è quello a mantenere un’ossatura importante per non ricominciare per l’ennesima stagione da zero…

Inoltre restiamo in attesa che la società faccia mosse concrete verso l’uscita del Lecco dal pantano in cui si ritrova. I due mesi di stipendio saldati, vanno bene. Ma servirebbe un’iniezione di denaro fresco per dare concretezza al progetto che Galati vorrebbe portare avanti. I dubbi riguardano proprio queste disponibilità, viste le difficoltà incontrate in questi mesi e che sembrano perdurare, dai rumors che riguardano gli uffici di via don Pozzi.

Il fatto che Galati a Lecco non lo conosca nessuno non aiuta. La ricerca degli sponsor, i rapporti con le istituzioni, gli scambi con società vicine sono tutte cose rese più difficili dalla mancanza di un “pedigree” specifico. Non che con i lecchesi al comando, come hanno dimostrato le cinque stagioni precedenti, le cose siano andate meglio. Anzi. La verità è che non si sa più cosa sperare. I tifosi cominciano a contestare la nuova dirigenza, ma davvero non si capisce se sia meglio il “tutti a casa” o la situazione non certo rosea ma nemmeno disperata che si vive oggi. È un dubbio serio. Quello di chi non sa più cosa augurarsi. Cresce il fronte di chi grida “tanto peggio, tanto meglio”. Ma la paura di ritrovarsi a zero, con le gomme a terra, è tanta. E non siamo tanto sicuri che esista ancora qualcuno disposto a usare il crick per sollevare la malandata vettura bluceleste e sostituire gli pneumatici. Anche se lo stellone bluceleste ci insegna che prima o poi… 

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