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Calcio Lecco 1912

Una rondine non fa primavera, un’aquila sì

Tignonsini a colloquio con l'arbitro
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Ieri allo stadio Facchetti di Cologno al Serio abbiamo assistito alla peggiore partita del Lecco di tutto il girone di andata. Forse la più brutta anche del girone di ritorno dello scorso campionato.

Non si poteva che perdere. E così e’ stato!Non è la cifra del risultato finale ( 3 a 1 ) che lascia l’amaro in bocca,ma piuttosto come questa sconfitta è maturata in campo. Nella gara di ieri, si è vista una squadra senza nerbo, voglia, cattiveria. Il Lecco contro il Ciserano è riuscito a trasformare una buona squadra,in una di fenomeni. Svogliati poco precisi, sempre secondi sulla palla, questi i giocatori Blucelesti schierati da mister Cotroneo.

Anche sulle scelte tattiche operate dal tecnico dobbiamo rilevare perlomeno un po’ di confusione. Non si è capita la mossa di fare giocare Buonocunto 10/15 metri più indietro rispetto alla posizione più congeniale e redditiva del giocatore,e cioè quella da suggeritore dietro le due punte, con la possibilità di inserimenti devastanti per le difese avversarie. Nella posizione dove è stato fatto giocare ieri,la distanza dall’area avversaria, presupponeva un dispendio di energie notevole e’una conseguente mancanza di lucidità.

Per tutto il primo tempo il Lecco non ha prodotto un solo tiro verso la porta dei bergamaschi. Ha contribuito alle polveri bagnate dell’attacco Bluceleste, anche l’impiego di Rigamonti a destra,quando si sa benissimo che rende molto di più se impiegato a sinistra. Ha lasciato poi esterrefatti i moltissimi supporters lecchesi il cambio nel primo tempo di Vignali. Non se ne era capito il motivo.

Forse due palle perse inopinatamente a centrocampo,forse un rubare palla agli avversari senza però riuscire a rilanciare l’azione ?? Però visto che il giocatore non era né ammonito,né infortunato,sarebbe stato più opportuno temporeggiare in un cambio che il prosieguo della partita ha visto lasciare il centrocampo in balia degli avversari. Una nota anche per Capogna,lasciato là davanti, spesso in mezzo a tre avversari,a ricevere e giocare palloni alti a scavalcare il centrocampo. Palloni che spessissimo avevano le stigmate dell’ingiocabilità.

La squadra schierata ieri,ha fornito ritagli di gioco a dire poco imbarazzanti. La difesa con 26 reti al passivo in tutto il girone di andata è la quarta peggiore difesa del nostro girone. La fase difensiva e’ l’aspetto più importante nel gioco del calcio,non si possono vincere i campionati con difese così facilmente violabili. Non è neppure accettabile sentirsi portare a giustificazione la stranezza di taluni risultati che si palesano dopo le pause delle festività.

Il Lecco arriva da tre partite brutte, mal giocate, deludenti. Villafranca,Pergolettese,Ciserano,non sono obbligatoriamente il segnale di una resa. Nemmeno i tredici risultati utili consecutivi,erano peraltro da considerarsi come il segnale di un campionato con esito vittorioso.

Il cammino rimane ancora lungo, anzi lunghissimo. Certo bisogna subito risintonizzarsi sul lavoro e sugli obbiettivi da perseguire per un girone di ritorno che fornisca una identità precisa alla compagine Bluceleste.

I tifosi reclamano un intervento societario atto a rimpolpare una rosa che pure avendo 8/9 giocatori importanti,manca delle opportune riserve, che nelle necessità del campionato diventano fondamentali.

Un difensore di categoria,un centrocampista, è un attaccante, farebbero comodo anzi sono fondamentali se si vuole puntare a vincere il campionato. Se l’obbiettivo non fosse questo, sarebbe giusto e corretto dichiararlo.

Certamente si è fatto molto. Tutti ricordiamo dove le condizioni in cui versavano i colori Blucelesti a giugno 2014,tutti ricordiamo il rischio di fallimento, tutti ricordiamo i vari personaggi avvinghiati sul corpo della calcio Lecco, che avevano i nomi di Cesana, Galati, ecc.ecc. Però un nuovo cammino si è intrapreso,allora per non vanificarlo bisogna credere coraggiosamente ai propri sogni.

Per fare si che si possa lottare per la vittoria finale basta ancora qualche sforzo per completare l’organico del Lecco. La società che di fatto ha un unico referente e patron, ha dichiarato che è disponibile ad investire in giocatori che facciano al caso della Calcio Lecco,vedremo, intanto al tecnico ed ai giocatori va ricordato che si può perdere, ma non si può perdere la faccia,in campo si deve sempre dare tutto,poi il tempo dirà chi ha avuto ragione.

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