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Il presidente Gheza: «Rugby Lecco ai play-off, frutto di una crescita di anni»

Rugby Lecco Vs Bergamo
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La straordinaria cavalcata stagionale del Rugby Lecco ha trovato degna conclusione domenica scorsa, nel successo su Bergamo che è valso la qualificazione aritmetica ai play-off di serie B. Un traguardo mai raggiunto prima, del quale ci parla il presidente Stefano Gheza.
«Una stagione bellissima, sia per la prima squadra che per la società, tra l’altro nell’anno dei 40 dalla fondazione – spiega il numero uno bluceleste – Siamo cresciuti in tutti i settori ma la punta di diamante è la B, capace di raggiungere la storica qualificazione ai play-off e con tre giornate di anticipo. Un traguardo meritato perché frutto di un lavoro intenso, soprattutto sul settore giovanile. Credo che le società dilettantistiche come noi debbano crescere con le proprie forze. I risultati si sono visti, abbiamo ragazzi Under 18 pronti a entrare a giocare in B e fare bene».
Se dovesse spendere un nome per l’impresa, quale farebbe?
«Il merito va tantissimo a Sebastian Damiani, il mister, è riuscito a dare fiducia e nonostante la nostra sia una squadra poco strutturata. Hanno un cuore e una voglia di sacrificarsi tanto grandi da arrivare a giocarsi il primo posto con Parabiago a tre giornate dalla fine».
A inizio anno vi sareste aspettati una stagione di questo livello?
«Sapevamo che avremmo fatto bene. Lo scorso campionato avemmo nel girone di ritorno un ruolino di marcia simile a questo. Passata l’andata, in cui patimmo difficoltà ad adattarci ai nuovi schemi, il ritorno fu trionfale con 10 vittorie su 12. Ce l’aspettavamo, nonostante le incognite rappresentate dalle squadre sarde ed emiliane inserite quest’anno nel nostro girone».
Conclusa la stagione regolare, troverete una squadra veneta. Vi fa paura?
«In serie B ci sono quattro gironi nazionali. Quest’anno il nostro incrocerà il raggruppamento veneto, regione con la più grande tradizione rugbystica in Italia. Incontreremo una fra Paese e Casale, attualmente ai primi due posti in classifica. Siamo andati a visionarle domenica scorsa nello scontro diretto, terminato 16-16, e devo dire che sono entrambe buone squadre. Non cambierà molto con chi andremo a spareggiare».
Per voi domenica c’è invece il Parabiago. Gli obiettivi non sono ancora terminati?
«Non cambierà molto arrivare primi o secondi per quanto detto prima, ma noi domenica vogliamo vincere a Parabiago perché ci teniamo, è un incontro di vertice e vincere aiuta a vincere. Loro rimangono però una squadra molto forte».
Dietro alla prima squadra preme forte il vivaio bluceleste. State preparando un futuro stabile in serie A?
«Vedremo. Per costruire una squadra forte non puoi solo creare la struttura, devi avere anche il materiale tecnico e noi siamo fortunati, avendo atleti e ragazzi disponibili a fare sacrifici. Nell’Under 14 il capitano Filippo Corbetta è stato già convocato due volte nella selezione regionale; in Under 16 tre giocatori sono abitualmente convocati nelle selezione Asa, anticamera dell’Accademia federale; nell’U18 almeno cinque ragazzi hanno caratteristiche fisiche incredibili, più di un metro e 90 per 100 chili, che consente loro di giocare ad alto livello. Stiamo crescendo davvero bene».

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