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Calcio Lecco 1912

Calcio Lecco, è Buonocunto il più presente in campo

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Fine stagione, tempo di tirare le somme e di prepararsi, come nel caso della Calcio Lecco, agli straordinari (leggasi playoff, ndr).
Spesso i numeri possono servire per confermare o smentire le sensazioni in determinati periodi storici della stagione o anche nelle singole partite: nell’ultimo periodo, ad esempio, a tanti tifosi e addetti ai lavori è apparso evidente il calo fisico di BuonocuntoCapogna e Cardinio, le tre bocche di fuoco offensive che hanno totalizzato la bellezza di 45 reti in tre sulle 65 realizzate dalla compagine bluceleste.
Come si possono spiegare questo calo di prestazioni nel periodo cruciale? I numeri, come detto, danno una spiegazione quasi esaustiva del “fenomeno”.

Grazie ai dati ufficiali relativi ai giocatori con almeno 1 minuto disputato in questo campionato (recuperi esclusi) concessi dalla segreteria della Calcio Lecco, si evince come i tre giocatori nominati qui sopra siano tra i più utilizzati da Cotroneo. Oltre a loro solo Alessio Bugno, il terzo, s’inserisce nella “top 4” con i suoi 2837 minuti, che sono destinati a rimanere tali in quanto il terzino di Magenta si è operato al menisco laterale destro e ha chiuso anticipatamente la sua stagione.

Tra i tre bomber dei blucelesti è Buonocunto ad avere tenuto il piede per più tempo sul campo con i suoi 3011 minuti (13 reti, media 0,43), seguito da Capogna con 2988′ (16, media 0,53) e da Cardinio con 2774′ (16, media 0,57). Quasi sempre tutto il terzetto è stato mantenuto in campo per 90 minuti: il centrocampista napoletano, infatti, ha saltato 8 minuti contro il Pontisola in casa ed era squalificato contro il Villafranca, dato che lo elegge a perno irrinunciabile dello schiacchiere predisposto da Cotroneo.

Scendendo la graduatoria dei minutaggi, seguono poi il capitano Tignonsini (2760 minuti, 1 gol), Paolo Vignali (2565′) e Davide Di Gioia (2501′). Dopodichè si apre un “buco”, che porta a quei giocatori che hanno spesso vissuto da comprimari durante la stagione: è il caso di Alushaj (1932′, solo 672′ nel girone d’andata), Pupeschi (1843′, 1 gol) e dei due portieri Frattini (1635′) e Pellegrinelli (1530′ da dicembre). Tra di loro c’è anche Luca Baldo, che nel girone di ritorno ha visto il campo per soli 543′ (1048′ in quello d’andata), poi la frattura al piede l’ha costretto a saltare tutta la fase cruciale e finale della stagione: proprio l’assenza del regista ex Modena ha fatto da spartiacque tra “ciò che poteva essere” e “ciò che è stato”, vista la sua importanza in mezzo al campo.

Ad emergere, come spesso si è detto, è il dato relativo al rapporto minuti/gol di Alessandro Rigamonti: con 11 centri in 1165′ (media 0,94) è il quarto cannoniere della squadra per reti realizzate. Per lui, sceso in campo da titolare solo 9 volte in stagione e al 15esimo posto su 26 della graduatoria complessiva, un risultato decisamente importante.

Dietro di lui Putignano (1142′, quasi 1000′ solo nel girone di ritorno), Romano (499′), Raiola (475′), Ramadan (402′), D’Onofrio (290′), Bandini (236′ da gennaio) e i ceduti Genovese (173′, sempre da titolare), Aldeghi (97′ fino a dicembre), Migliari (75′), Locatelli (20′ contro l’Inveruno in casa) e Marinò (8′ con CastiglioneCaratese).

Chi è, invece, il più cattivo? Dovrete attendere solo qualche giorno per saperlo!

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