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Calcio Lecco 1912

Calcio, Castiglione alla ricerca di uno stadio: il Lecco torna il corsa per la C?

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La fortuna aiuta agli audaci e spesso lo fa con colpi di scena imprevedibili. E forse anche per la Calcio Lecco 1912 potrebbe essere arrivato il tempo della raccolta dopo un anno passato a seminare il terreno.

Aldilà delle metafore, da Castiglione delle Stiviere arrivano notizie che riaccendono in maniera importante la fiammella del ripescaggio per i blucelesti: a gettare benzina sul fuoco è la questione relativa allo stadio “Lusetti”, teatro delle gare casalinghe dei rossoblù e al centro di un dibattito per via della limitata capienza (1944 spettatori, ndr) che non permette ai mantovani di giocare lì le proprie gare interne tra i professionisti.
Tramite una nota stampa la querelle è stata resa nota a tifosi e addetti ai lavori: “Lo stadio Lusetti – si legge – è una gemma, dal punto di vista logistico ed organizzativo. Riceve puntualmente i complimenti di chiunque lo visiti la domenica. Purtroppo, la capienza è “limitata” a 1944 posti e le regole della Lega Pro parlano di una capienza minima di 3.000 posti, cui ottemperare con la creazione di una nuova tribuna. Serviranno inoltre (come rilevato dalla Commissione Criteri Infrastrutturali della FIGC) ulteriori lavori di adeguamento strutturali come la sala GOS, la tribuna stampa, il sistema di videosorveglianza, la sala lavoro giornalisti.”
Tradotto: una spesa di oltre 200mila euro “in un momento di costruzione del budget già di per sé delicato e “al centesimo””. L’alternativa sarebbe quella del trasferimento al “Martelli” di Mantova, con ulteriori spese di struttura da sostenere.

Per cercare di ovviare al problema della capienza, la società rossoblù qualche tempo fa aveva provato ad acquistare la tribuna in tubolari del “Menti” di Montichiari per una cifra compresa tra 50 e 80mila euro, ma la richiesta della società bresciana (tra 120 e 150mila) ha spiazzato il Castiglione, che già nell’ultima stagione si era trovato a dover affrontare il problema relativo allo sponsor Sterlilgarda, incapace di versare nelle casse societarie quanto pattuito e, inoltre, sostenitore economico anche del Ciliverghe Mazzano. Altre realtà cittadine, escluse quelle principali, negli ultimi giorni non stanno rispondendo come voluto, gettando più di un’ombra sull’iscrizione in Lega Pro.

Dal canto loro, i dirigenti del Lecco aspettano e guardano dall’esterno questa situazione, visto che, in virtù del secondo posto ottenuto, i vertici federali avrebbero l’obbligo di ammettere i blucelesti nella categoria superiore per colmare il posto lasciato eventualmente vacante dai mantovani.
Una situazione diversa dal ripescaggio, in cui dovrebbe essere la società bluceleste a dover presentare la domanda, con tutte le difficoltà economiche che ne conseguono.

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