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Calcio Lecco 1912

Lecco, ecco cosa hanno prodotto gli ultimi cambi in panchina

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Il dilemma, nel calcio, è sempre quello: i cambi tecnici in corsa sono proficui? A Lecco la domanda è lecita dopo l’avvicendamento tra Sergio Zanetti e Luciano De Paola voluto da patron Daniele Bizzozero.

Le sostituzioni in panchina a stagione in corso portano con sé mille difficoltà, anche se l’aspetto positivo è rappresentato dalla svolta caratteriale che gli allenatori possono portare, sfruttando il morale basso della squadra. Una ventata di ottimismo ed energia che De Paola dovrà essere bravo a sfruttare sin da sabato sera, quando al Rigamonti Ceppi arriverà la Pro Sesto.

Negli ultimi anni, la panchina del Lecco ha cambiato padrone diverse volte. Dal 2009, anno dell’ultima serie C1, a oggi, vi si sono seduti ben 12 tecnici! Una media perfetta di due ogni stagione. Proprio nel 2009/10 a nulla servì l’esonero di Oscar Magoni a gennaio, sostituito dal tecnico delle giovanili Nicola Tarroni per poi essere richiamato: il Lecco concluse l’anno con l’amara retrocessione in Seconda divisione.

Nelle ultime sette stagioni, sono soltanto tre i campionati portati a termine da un unico allenatore: il primo nel 2010/11 con Giorgio Roselli, sfiorando i play-off. Nel 2011/12 una girandola di cambi non evitò la retrocessione a fine anno, nel play-out di Mantova. Cominciò Alessio Delpiano con Alfredo Magni, 2 punti in sei giornate; quindi toccò a Maurizio Pellegrino, 11 punti in 15 partite, infine a Giacomo Modica che collezionò 24 punti in 17 incontri. La media punti crebbe esponenzialmente, da 0,33 a 0,73 sino a 1,41 con Modica, ma non bastò a mantenere la categoria.

Dopo l’anno di Fiorenzo Roncari, chiuso ai play-off contro l’Olginatese, toccò a Giuseppe Butti: 18 punti in 16 gare (con il breve intermezzo di Lele Ratti), media 1,13, prima dell’avvicendamento con Rocco Cotroneo: il tecnico calabrese infilò 32 punti in 18 partite, portando un fatturato di 1,78 che valse una salvezza anticipata e la possibilità di allenare per l’intero campionato scorso, concluso alle spalle del Castiglione.

Quest’anno Zanetti ha pagato una situazione interna complicata e una scarsa fiducia dell’ambiente, ma con 10 punti in 6 partite può vantare, amara consolazione, la media punti più alta tra gli allenatori esonerati dal Lecco negli ultimi anni: 1,67.

La storia insegna dunque che cambiare può contribuire a migliorare, ma non sempre a raggiungere gli obiettivi. Quest’anno, poi, i blucelesti puntano al bersaglio grosso, la vittoria del campionato. Toccherà a Luciano De Paola fare meglio di tutti quelli che lo hanno preceduto in panchina. Grinta e carattere non gli fanno difetto, così come una squadra forte ed estremamente competitiva.

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