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Calcio Lecco 1912

Calcio Lecco e Lega Pro: il ripescaggio viaggia tra sogno e realtà

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Tempo di lettura 3 minuti

La Lega Pro rimane, al momento, un bello, bellissimo sogno per tutti gli amanti della Calcio Lecco 1912. Ma, come sempre, rimane da capire quanto ci sia la possibilità di tramutare questo sogno in una concreta realtà.
Abbiamo contattato Francesco Natale, avvocato ed esperto di diritto sportivo, per avere un parere prettamente giuridico su questo processo di trasformazione.

Ecco il suo pensiero:

“Da diverse settimane gli organi di stampa pubblicano notizie di vario genere sulle sorti del Calcio Lecco, lasciando sullo sfondo la possibilità di un ripescaggio in Lega Pro.

Al di là dei meriti conquistati sul campo dai ragazzi di De Paola, ritengo improbabile un salto tra i professionisti, soprattutto alla luce della crisi finanziaria della Società.

In primo luogo, si è puntata l’attenzione sulla nomina del nuovo amministratore quando, in realtà, il problema di fondo è la ricostituzione del capitale sociale, azzerato a causa della vicenda legata ai titoli “spazzatura” che ha coinvolto il Presidente Bizzozzero.

Allo stato non si è avuta conferma di questa circostanza, l’unica che consentirebbe alla Calcio Lecco di poter sopravvivere.

Ma tale questione riguarda l’aspetto civilistico che, sicuramente sarà stato oggetto di attenzione da parte dei vertici della società e, in ogni caso, resta ancora qualche giorno per adempiere a tale incombenza.

Ci sono dei profili che attengono, esclusivamente, all’ambito dell’Ordinamento Sportivo che sono, altrettanto, importanti ma che, a mio parere, sono stati sottovalutati.

Per quanto concerne gli obblighi relativi all’iscrizione al Campionato di Lega Pro per la stagione 2016/17, occorre segnalare il termine del 20.06.2016 per la presentazione della dichiarazione relativa alla disponibilità dell’impianto sportivo, rilasciata dall’Ente proprietario dello stadio e, soprattutto, i contratti relativi all’attività di ticketing, controllo accessi e stewarding per la stagione 2016/17.

Inoltre, la domanda da presentare entro il 30.06 p.v. comprende, altresì, anche il censimento di tutti i dirigenti della società, organi statutari di rappresentanza legale, modulo di dichiarazione impianti e servizi.

Sembra inverosimile che la società lecchese possa aver avviato tali interventi alla luce della paralisi che l’ha coinvolta in questi mesi.

Ad ogni modo, il vero motivo per il quale ritengo improbabile un eventuale ripescaggio riguarda il parere della Commissione di Vigilanza sulle Società Professionistiche (CO.VI.SOC), vero convitato di pietra in questa vicenda.

L’art. 84 e ss delle N.O.I.F. (norme organizzative interne della Federazione) regola il controllo contabile delle società professionistiche, demandato alla CO.VI.SOC. la quale prevede dei parametri ben precisi per la concessione della Licenza Nazionale, senza la quale non è possibile partecipare al Campionato di Lega Pro.

In particolare, è previsto il deposito della dichiarazione di avvenuto pagamento di tutti gli emolumenti erogati ai tesserati e dipendenti della società e, in caso di rateizzazione dei debiti verso l’Erario e/o verso gli Enti Previdenziali, si tiene conto delle rate correnti nonché di quelle in scadenza nella stagione sportiva successiva.

Tale possibilità è esclusa nel caso di decadenza dai benefici del termine a seguito del mancato pagamento anche di una sola rata.

I debiti tributari e previdenziali contratti dalla Calcio Lecco nelle precedenti gestioni difficilmente potranno consentire alla società bluceleste di accedere nell’Olimpo del calcio professionistico.”

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