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Calcio Lecco 1912

Calcio Lecco: una squadra che a fine luglio ancora non c’è

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Mentre quasi tutte le squadre di serie D e Lega Pro hanno cominciato la fase di preparazione estiva, e qualcuna è già scesa in campo per testarsi in amichevole – basti pensare a Seregno-Legnano, giocata mercoledì e terminata 0-0 – il nostro Lecco è un fantasma sospeso tra miraggi di Lega Pro e spiragli di serie D.
Una vera squadra, a fine luglio, ancora non c’è. E questa è una differenza enorme rispetto al resto della compagnia, a quelle avversarie che in teoria i blucelesti dovranno affrontare nella prossima stagione. Già, in teoria. Spieghiamo perché.
Mentre il presidente della Lega Pro Gabriele Gravina ha lasciato intendere che la domanda pervenuta dall’amministratore Sandro Meregalli sarebbe incompleta, probabilmente della parte economica e impiantistica, si attende a breve che la Lega Nazionale Dilettanti ratifichi le società regolarmente iscritte alla D 2016/17. Viste le vicissitudini degli ultimi mesi, e le difficoltà a reperire risorse finanziarie, tra cessione delle quote mai effettuata, debiti e conti bloccati, finché non leggeremo da fonti istituzionali la frase “il Lecco è ammesso al campionato di Serie D”, non potremo darlo per scontato.
Il passo successivo sarebbe creare una squadra. Ma non una qualsiasi, perché occorre ricordare che i blucelesti sono reduci da due secondi posti consecutivi, l’ultimo sancito dalla vittoria ai play-off. Risultati sportivi che generano un inevitabile confronto e un’aspettativa altissima fra i tifosi e la città.
La gestione attuale, Meregalli e chissà chi altri dietro di lui, sempre che ci sia qualcuno interessato a rilevare il Lecco da Daniele Bizzozero, ha un compito gravoso anche dal punto di vista “morale”: dopo avere promesso per settimane la Lega Pro, purtroppo un sogno quasi irrealizzabile come noi, e pochi altri, avevamo onestamente sottolineato, dovrà allestire una compagine all’altezza della situazione, che possa lottare per la vittoria del campionato. Un semplice vivacchiare non sarà concesso.
Ipotizzando la serie D, sarà possibile allestire la rosa da oggi in poi? Rigamonti, Turati, Cardinio e Di Gioia (e qualche giovanotto): si partirà comunque da qui, ed è pochissimo, praticamente nulla. Bisognerà scandagliare il mercato degli svincolati, e convincere qualcuno a cambiare casacca a estate in corso. In pratica, servirà una grande forza economica e persuasiva, ancora più di un ottimo Ds. E qui si torna al discorso di cui sopra: è d’obbligo una proprietà ricca e solida alle spalle, che al momento non si intravede.
Agosto è ormai prossimo e prima di pensare al mercato, in ritardo abissale, c’è da ricostruire la società in ogni suo settore. Poi, sarà la volta dello staff tecnico. Il timore è che, inseguendo la “chimera” Lega Pro fino al 4 agosto, quando la Covisoc darà il responso definitivo, si possa perdere altro tempo, con un pericoloso stallo sotto tutti i punti di vista: presunta cessione delle quote e allestimento della squadra.
Se ci sono davvero delle carte da giocare, è il momento di scoprirle sul tavolo, alla luce del sole. Altrimenti sempre più lecchesi crederanno, per parafrasare un celebre film del 1957, al “Grande Bluff”.

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