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Calcio Lecco 1912

Calcio Lecco e Lega Pro: certezze o vane speranze?

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Dopo la convulsa giornata di martedì in cui i tifosi Blucelesti erano in trepida attesa di notizie dalla società Calcio Lecco in cui si annunciava l’avvenuta presentazione della documentazione per l’iscrizione alla tanto agognata Lega Pro si pensava di trascorrere oggi una giornata più tranquilla, ma così non è stato. Ma andiamo con ordine.

Nella serata di martedì uno scarno comunicato sulla pagina Facebook si annunciava che “La Calcio Lecco 1912 Srl comunica che in data odierna è stata presentata la domanda di riammissione in Lega Pro con tutta la relativa documentazione. Ora bisogna attendere il 4 agosto, data in cui la Co.Vi.So.C. renderà noti ufficialmente i nomi delle squadre ripescate.”
Per un evento così importante ci saremmo aspettati un comunicato ufficiale da parte della società, ma questo ormai fa parte del passato visto che ultimamente la Calcio Lecco 1912 ha deciso di comunicare con i tifosi e la stampa attraverso Facebook e questo riteniamo sia abbastanza inusuale.
Purtroppo, come dicevamo, era solo un fuoco di paglia perchè ieri sera la LegaPro, per bocca del suo Presidente Gravina, in un articolo su Corriere.it a firma Fiorenzo Radogna, sembra abbia spento ogni speranza di salire di categoria: “Praticamente certe del ripescaggio in Lega Pro sono le retrocesse Albinoleffe, Melfi, Lupa Roma e Racing Roma (ex Castelli Romani) e la grande sorpresa: il Monza che si è mossa per tempo e ha portato una documentazione assolutamente perfetta. Poi segnaleremo al prossimo consiglio del 4 agosto per un ripescaggio Fano, Olbia, Forlì, Cavese, Taranto, Reggina e Vibonese. 12 squadre complessivamente — prosegue il massimo dirigente della Lega — che, qualora la Paganese riuscisse nel suo ricorso avverso alla sua mancata iscrizione, potrebbero diventare 11. Le domande complessive di ripescaggio erano state 15, più 1 di riammissione, quella della lombarda Lecco che abbiamo dovuto rigettare definitivamente, perché sostanzialmente incompleta”.
Quindi sulla Calcio Lecco 1912 è calato il buio più assoluto. Forse rimane la vana speranza del ricorso anche se sarà veramente dura recuperare la situazione perche, così come viene spiegato su un articolo del quotidiano tuttolegapro.com, sembra che fra la documentazione mancante vi sia proprio la famosa fidejussione, manco a dirlo la parte più corposa ed importante per essere iscritti tra i professionisti.
Fin qui la scarna, ma pessima, cronaca. Quello che ci stupisce di tutta questa vicenda targata Sandro Meregalli è mancata comunicazione di chi vi sia alle sue spalle che lo sta sostenendo, ovvero il o i famosi compratori della Calcio Lecco 1912. Quello del Lecco è un caso più unico che raro in cui dopo settimane l’amministratore delegato di una società calcistica non voglia comunicare chi è interessato a comprare. Così facendo diventa veramente difficile, se non impossibile, credergli.

Diventa veramente difficile anche credere che con i guai giudiziari che sta attraversando Daniele Bizzozero la Lega Pro possa dare fiducia sulla possibile partecipazione del Lecco al campionato di categoria. Un segnale della reale voglia di cambiare ed intraprendere un nuovo corso sarebbe il famoso passaggio di proprietà, ipotesi anche questa, che con il passare del tempo, diventa sempre più improbabile.
Infine arriviamo alla presentazione della documentazione necessaria per essere iscritti alla Lega Pro in cui se fosse confermato che effettivamente questa era priva della fideiussione sarebbe veramente grave. Come si fare a dichiarare”è stata presentata la domanda di riammissione in Lega Pro con tutta la relativa documentazione” senza specificare che manca la fideiussione che è l’asse portante per essere iscritti. Se questo fosse vero, le parole espresse sulla pagina Facebook della Calcio Lecco 1912 hanno l’amore sapore di presa in giro. Moralmente è una condotta risibile e deprecabile.
D’altra parte questa situazione fa il paio con la miserrima figura fatta nella estenuante conferenza stampa di qualche giorno fa in cui il trio Meregalli, Palumbo e Trunfio dichiararono tutto e niente, o meglio si dissero pronti per costruire organizzazione e squadra per partecipare alla Lega Pro.

Ora, da Meregalli, attendiamo tutta la verità e chiarezza possibili per far luce su quanto sta accadendo perchè se la Calcio Lecco non venisse effettivamente iscritta al campionato di Lega Pro il rischio concreto di non disputare un campionato di calcio è drammaticamente molto reale.
Eh si perchè se l’iscrizione alla Lega Pro venisse rifiutata resterebbe quella alla Lega Dilettanti, ma a questo punto sarebbe lecito aspettarsi ulteriori colpi di scena con un possibile rifiuto di iscrizione anche in questa categoria. Ma se tutto ciò dovesse materializzarsi sarebbe proprio l’apoteosi dell’incompetenza e faciloneria al cui confronto il celeberrimo Joseph Cala avrebbe fatto un figurone.

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