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Calcio Lecco 1912

Il paradosso Calcio Lecco: stessa proprietà ma squadra molto diversa da un anno fa

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La temperatura, nel ritiro valsassinese della squadra a Casargo, sarà anche fresca, ma il clima interno alla Calcio Lecco è già caldo.

Se l’apparenza è di un ritorno alla normalità, la realtà disegna più di una spina da risolvere per l’amministratore unico Sandro Meregalli.

Innanzitutto la gestione delle diverse “correnti” interne, tra proprietà, nuovi imprenditori intenzionati a subentrare e vecchi disposti ad aiutare. Finché non verrà fatta chiarezza su chi tiene veramente in mano le redini della società, sarà difficile prendere una direzione chiara.

Sta passando un po’ in secondo piano ma bisogna ricordare che, senza cessione delle quote, la Calcio Lecco è ancora di proprietà di Daniele Bizzozero. Il patron, protagonista attivo del mercato bluceleste nelle ultime due stagioni, è costretto agli arresti domiciliari e dunque assiste passivamente a quanto la coppia Meregalli/Gonzaga sta facendo, ma è indubbio che la squadra sia profondamente diversa dai “criteri” seguiti lo scorso anno, quando fu caratterizzata da ingaggi di giocatori importanti, di nome ed esperienza, si pensi ai vari França e Pergreffi.

Il vero quesito è: questa scelta, ovvero giocatori giovanissimi da “provare” nel ritiro di Casargo, starà piacendo alla proprietà? Una risposta se la possono dare tutti i tifosi blucelesti, mentre alcune voci vorrebbero un contatto con due ex blucelesti per un clamoroso ritorno, ovvero il portiere Lazzarini (in uscita a Leffe) e il difensore Fratus.

Questa indecisione sul mercato si riflette inevitabilmente sulla squadra e sul lavoro di mister Stefano Cuoghi, impegnato in questi giorni a valutare un gruppo di calciatori molto giovani e con pochissima esperienza invece di poter poter seminare con serenità (e con un gruppo già definito) il proprio credo calcistico, come la normalità imporrebbe. Non tragga in inganno la lista diramata giovedì in occasione della presentazione: si tratta di una rosa, quella bluceleste, ancora in fase di allestimento, che fra un mese potrebbe essere profondamente diversa. Ci si domanda come Cuoghi possa lavorare in tranquillità, tenendo conto che all’inizio del campionato mancano meno di tre settimane.

Insomma, il tempo passa inesorabile e il Lecco è ancora in fase di sperimentazione pura.

Altra spina riguarda i (pochissimi) giocatori rimasti in rosa dallo scorso anno: resteranno davvero? Pare che, dopo soli due giorni di ritiro, la posizione di alcuni di loro non sia più così forte come in origine, a testimonianza del fatto che qualcosa non convince. Di certo, come anticipato da LCN, Davide Di Gioia rimarrà a Roma, dove si è allenato nelle scorse settimane.

Hanno le idee chiare, invece, i blucelesti che il 30 giugno si sono liberati e che ancora attendono i rimborsi della passata stagione. La pazienza sarebbe finita e le prime vertenze sarebbero già pronte: si tratta dell’ennesimo macigno sul monte debiti della Calcio Lecco, così come le vertenze discusse nel 2015 e che verranno valutate nel campionato alle porte, con possibili ripercussioni in classifica.

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