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Ripamonti, gran ritorno da Rio: «Grazie a tutti per l’affetto»

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Si è goduto ogni istante dell’avventura a cinque cerchi, e pazienza se non ha portato a casa medaglie. Nicola Ripamonti (nella foto tratta dal suo profilo Facebook) lascia il Brasile con la consapevolezza di essere tra i migliori interpreti della canoa sprint a livello internazionale.

Ai Giochi olimpici di Rio, il finanziere di Ballabio, cresciuto alla Canottieri Lecco, si è preso la soddisfazione di disputare la finale del K2 1.000 con Giulio Dressino, giungendo sesto. Sul K4 1.000, con lo stesso Dressino, Alberto Ricchetti e Mauro Crenna, si è fermato alla finale B, ma la sostanza non cambia: Ripamonti ha disputato almeno una volta in carriera la gara per le medaglie negli eventi più importanti, Mondiali, Europei e Olimpiadi.

L’atleta delle Fiamme gialle ha ringraziato tutte le persone che lo hanno sostenuto, veramente tante, attraverso i propri canali social. «Finisce così la mia prima e spero non ultima olimpiade – ha scritto Ripamonti su Facebook – Volevo ringraziare tutti per il tifo che mi avete fatto, per tutti i messaggi che mi avete inviato e per tutti i post che avete condiviso. In questi giorni mi avete fatto sentire importante come non mai e ciò mi è servito da stimolo in più per le gare».

Non manca un pizzico di ironia, in linea con il carattere di Nicola. «Mi sarebbe piaciuto tornare a casa con una medaglia al collo, ma ahimè al collo rimangono solo le mie fedeli collane – ha scherzato – In compenso torno a casa con una valigia piena zeppa di emozioni e ricordi fantastici di questa esperienza che voi avete contribuito parecchio a rendere così unica!»

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