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Calcio Lecco 1912

Calcio, prima la testa poi il modulo: Bertolini lavora al suo Lecco

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“Per risalire la classifica non basteranno le qualità tecniche: dovremo mettere in campo velocità, intensità e aggressività“. Idee chiare e nette quelle di Alberto Bertolini nelle prima parole da allenatore bluceleste. Da valtellinese e bluceleste doc, il nativo di Morbegno ha subito fatto capire il suo dogma per uscire dalla palta della bassa classifica.
Sui social, nel frattempo, tantissimi tifosi blucelesti hanno fatto il loro “in bocca al lupo” al neotecnico con post e vecchie foto durante la sua lunga esperienza da calciatore e capitano al “Rigamonti-Ceppi”. La frase più gettonata? Il vecchio coro che recita “Quant’è forte Bertolini dalla testa in giù…”.

Nella prima uscita del “Lambrone” il modulo, tra gli argomenti di maggior discussione durante la gestione Cuoghi, è stato momentaneamente accantonato. Contava e conta lavorare prima sulla testa dei giocatori per tirarne fuori il meglio, dopodichè si passerà alla tattica. A Sondrio la base tattica di “Bebeto” era spesso il 4-3-3 (con la variante del 4-2-3-1), soluzione che anche con il modenese era stata adottata per affrontare la Grumellese salvo tornare al “contestato” 3-5-2 per la gara di Scanzorosciate.
Anche l’aspetto fisico, fin qui deficitario, è un punto al vaglio del tecnico, che ne discuterà con Zamboni e potrebbe anche decidere di portar con sé una figura di sua fiducia.

Il mercato potrebbe fornire a Bertolini un’alternativa a breve: come anticipato qualche settimana fa durante “Il Blu e il Celeste”, infatti, si lavora per tesserare Edenilson Bergonsi, 29enne centrocampista rimasto svincolato dopo l’esperienza all’OFK Pirin (Bulgaria). In passato l’italo-brasiliano ha vestito anche la maglia del Varese (2010).

Significativa potrebbe essere anche la diversa presenza societaria a Erba: fin qui GonzagaBattocchi erano stati sempre presenti al fianco di Cuoghi, mentre nel pomeriggio di martedì né uno né l’altro hanno fatto capolino al campo d’allenamento.
C’era invece l’amministratore unico Sandro Meregalli, che ha parlato alla squadra e si è fermato sul campo per un breve colloquio individuale con Fabio Cardinio. L’attaccante, fin qui troppo spesso avulso alla manovra e al gioco del Lecco, è sicuramente un giocatore fondamentale e su cui incentrare le speranze presenti e future, al pari di Crocetti e degli altri “vecchi” sottotono.

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