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Calcio Lecco, Cardinio “saluta” lo stadio. Futuro in Brianza?

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C’è un motivo se Fabio Cardinio ha accarezzato l’erba del “Rigamonti-Ceppi” al termine della gara contro il Caravaggio. C’è un motivo se Cuoghi ha dichiarato che “alcuni dei nostri (giocatori, ndr) hanno richieste e lo sappiamo”. E, soprattutto, c’è un motivo se Meregalli sabato mattina ha dichiarato in plenaria che non si opporrà in alcun modo alle richieste di svincolo che gli verranno sottoposte. 

La situazione va analizzata attraverso un semplice ragionamento: il prossimo primo dicembre la Calcio Lecco 1912 tornerà di fronte al giudice Dario Colasanti per discutere l’istanza di fallimento presentata da Marco Mancinelli. E, come arcinoto, dovrà essere in grado di presentare delle garanzie tali da poter “coprire” almeno la gestione della stagione in corso. Se i creditori, Equitalia in cima, accetteranno di concedere alla società l’esercizio provvisorio, lo step successivo sarà quello della nomina di un curatore (o liquidatore, ndr) che possa condurre la barca in porto entro maggio-giugno: senza troppi giri di parole, si andrebbe verso un fallimento pilotato come tanti se ne sono già visti (Carrarese, ComoTriestina sono gli esempi più recenti).

Ecco perchè l’amministratore ha l’impellente necessità di abbattere l’abbattibile, ad esempio tagliando il monte ingaggi dei giocatori. Gli “abbandoni” di Crocetti, Matic e Rigamonti, dal punto di vista economico, fanno comodo a Meregalli e ad eventuali investitori, chiamati ora a comporre un “tesoretto” di minore entità. Tra l’altro, sembra che CrocettiMatic fossero in possesso di contratti tra i più alti della rosa.

Una sorte simile a quella che toccherà a Fabio Cardinio, capitano e ultimo leader rimasto tra i blucelesti, che presumibilmente tra dicembre e gennaio saluterà i compagni, o quello che ne rimarrà, e si trasferirà al Renate (Lega Pro), sempre molto attento a quello che accade in Serie D. I nerazzurri hanno infatti messo i propri occhi sul forte esterno, un centenario bluceleste da oltre 40 gol in quattro stagioni. La Brianza, se le indiscrezioni verranno confermate, o una formazione di alto profilo tra i dilettanti, ma il futuro del capitano sembra già scritto con dieci giorni d’anticipo.

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