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Un brutto Basket Lecco beffato da Faenza e dagli arbitri (gallery)

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Tempo di lettura 4 minuti

Un Massimo Meneguzzo così arrabbiato per tutti i 40 minuti si era visto raramente al Bione. Il Lecco cade contro Faenza e perde l’imbattibilità stagionale casalinga. Più che merito degli ospiti (sospinti da una “curva” foltissima), dimostratisi squadra fisica e con buone percentuali realizzative, i blucelesti cadono per demeriti propri e per una gestione arbitrale degli ultimi secondi in grado di mandare su tutte le furie staff tecnico, dirigenza e pubblico lecchese.

LA CRONACA. Il primo periodo è molto equilibrato, come sarà tutto l’incontro, giocato punto a punto: 19-17 per i blucelesti, ispirati in attacco da Daniele Quartieri. Nel secondo parziale cominciano i problemi: tanti errori in attacco e palle perse consentono a Faenza di prendere il comando. All’intervallo lungo è 31-32, il dato saliente è il pessimo 42% bluceleste dalla lunetta (8 su 19!), che a fine match avrà un certo peso. Meneguzzo è furioso con i suoi, che a turno commettono ingenuità nella gestione del possesso e tornano subito a sedersi in panchina.
Nel terzo periodo Lecco cerca maggiore concentrazione e l’effetto è positivo: si torna avanti, 46-45. Il film della partita, equilibrio sovrano, va in onda anche nel quarto quarto, quando nessuna delle due squadre riesce a prendere due possessi di vantaggio, se non Faenza a 1’20” dalla sirena. Ci pensa Gaetano Spera con una grande tripla a rimettere i blucelesti in corsa.

IL MISFATTO A 5″ dalla sirena la penetrazione del faentino Maccaferri frutta due liberi, ma i giudici di gara non fermano il cronometro. Il play sbaglia il libero, segna il secondo e Meneguzzo chiama time out. Ne segue una lunga discussione, con il display che viene resettato a tre secondi invece dei cinque invocati dalla panchina bluceleste (e in presa diretta parsi a chiunque sacrosanti). L’ultimo possesso è dunque risicato, con il tiro di Balanzoni che non va a segno. Finisce 63-61 per Faenza (alla sesta vittoria consecutiva), lasciando intensi sentimenti di rabbia e frustrazione nell’ambiente lecchese.

LE CIFRE Tra i padroni di casa (i quali, arbitri a parte, non hanno giocato bene), si salvano – seppure con discontinuità nei 40′ – Jacopo Balanzoni e soprattutto Giacomo Siberna, il più reattivo e voglioso nel concitato finale, come dimostrano i due clamorosi recuperi sugli avversari lanciati a canestro e i 10 rimbalzi conquistati. Decisiva, come scritto, la pessima giornata ai liberi (52%) e da tre punti: 3 tiri riusciti su 19 tentativi.

Il tabellino Basket Lecco: Jacopo Balanzoni 13 (4/6, 0/0), Daniele Quartieri 12 (4/4, 1/6), Davide Todeschini 9 (3/10, 1/5), Gaetano Spera 9 (3/4, 1/1), Giacomo Siberna 8 (2/3, 0/2), Emanuele Urbani 4 (1/2, 0/1), Carlo Fumagalli 4 (2/7, 0/0), Michele Peroni 2 (0/2, 0/3), Luca Brambilla 0 (0/0, 0/0), Dario Piva 0 (0/0, 0/0). Tiri liberi: 14/27 – Rimbalzi: 33, 9+24 (Giacomo Siberna 10) – Assist: 19 (Daniele Quartieri, Davide Todeschini 6).

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