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Calcio, Bertolini difende il Lecco: “Ho un gruppo di professionisti, ma non siamo nella normalità”

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Strigliati e difesi. Logico e giusto che Bertolini sia entrato negli spogliatoi del “De Coubertin” per alzare voce e livello di tensione: la sua faccia non era sicuramente quella dei giorni migliori, visto che una sconfitta come quella di Olginate rischia di pregiudicare una stagione intera. Oltre al risultato, a “Bebeto” non sono andate giù le accuse di scarsa professionalità piovute sulla testa dei suoi: in tre, nello specifico Salvatori, MaticRonchi, nella serata di venerdì hanno lavorato come baristi in un esercizio lecchese per la festa di S. Patrizio, un caso diventato tale dopo la figuraccia sul campo dei bianconeri.

Su questo Bertolini non ci sta e dice la sua, prendendo le parti del trio: “Alleno venti/ventunenni che vivono lontano da casa, non ho mai visto un gruppo così professionale e professionista nonostante non lo sia nemmeno; tre ragazzi mi hanno chiesto di poter lavorare qualche ora il venerdì, io ho dato l’ok. Non credo assolutamente che quelle quattro ore possano aver influito sulla partita, ma capisco anche che qualcuno possa pensarla in un modo diverso da questo. Mi dispiace che si possa pensar male di questo gruppo, che addirittura qualcuno si stia tirando indietro. E’ normale che i ragazzi debbano riposare, ma parliamo sempre di lavoro e non di divertimento… Sono gli stessi ragazzi che mi hanno chiesto di allenarsi di più.”

“Bebeto” si veste per un attimo da giornalista e centra un altro punto: “Ora faccio una domanda voi: siamo nella normalità? Siamo tutti giovani, abbiamo fatto quattro vittorie e sembra che tutto sia diventato scontato. Ho letto l’intervista di Simone Inzaghi, allenatore della Lazio in Serie A, che ha trovato difficoltà perchè gli mancava solo un giocatore; ebbene, a noi mancavano Marcone, Locatelli, CannataroMatic non stavano bene, se mi volto in panchina fatico a trovare soluzioni. Ci sono giocatori, come Benedetti e Caraffa, che hanno bisogno di riposare, ma la situazione è questa. Non abbiamo soldi, non possiamo prendere nessuno, non è una situazione normale nonostante le vittorie.”

Lo strascico post-Olginatese è lontano dall’essere stato smaltito: “Io sono arrabbiato nero, non abbiamo saputo leggere una partita che era nelle nostre mani, in dieci contro undici non puoi perdere la testa. Ora avremo altri due squalificati (KaramokoMeyergue, ndr), buoni o meno buoni sono giocatori per noi fondamentali perchè mi danno più scelta. Arriva il Ciserano e si pensa di vincere facile? Non è per nulla scontato, abbiamo preso una batosta morale incredibile.”

I bergamaschi testeranno gli attributi dei giovani lecchesi: “Ho una squadra giovane e spero che volti subito pagina, io faccio fatica a farlo ancora oggi che è il primo giorno di allenamento. Mi chiedo ‘perchè?’ da due giorni. Domenica abbiamo fatto schifo, abbiamo giocato malissimo e abbiamo subito ancora un errore arbitrale che ha inciso sulla partita. Abbiamo strameritato di perdere, ma le decisioni sono state indirizzanti, è fuor di dubbio.”

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