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Calcio Lecco 1912

Calcio, il Lecco fa “festa” in Comune: “Abbiamo creduto nell’impossibile”

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Una giornata di festeggiamenti chiude, in attesa della “trasferta” sul Resegone di martedì (ore 8.30), la stagione della Calcio Lecco 1912. I blucelesti sono stati accolti dal sindaco Virginio Brivio nella sala consiliare di Palazzo Bovara: “Siamo contenti di avervi nel luogo che rappresenta la collettività. E’ stata una stagione difficilissima, ogni volta è stato ritrasmesso un film già visto e stravisto. C’era una squadra, uno staff preparato e un assetto societario che definirei quantomeno strano, prima indefinito e poi con l’inedita presenza del curatore fallimentare. Lo sforzo fatto è stato importante, l’epilogo della salvezza è stato pienamente conquistato e inaspettato, confido nel fatto che possa essere un viatico di buon auspicio per il prossimo lunedì. Le cose sono “girate” bene, la salvezza può essere un insegnamento importante. Il futuro non sappiamo quale sarà, salvarsi ha reso la società più appetibile.”

Per Bertolini le emozioni sono ancora forti: “Ci stiamo rendendo conto solo ora di quello che stiamo facendo, essere invitati in questa sala è un motivo d’orgoglio. Mi preme ringraziare l’Amministrazione per aver pensato a noi. E’ strano festeggiare una salvezza in Serie D, visto il blasone di Lecco e del Lecco, però sappiamo bene le difficoltà che ci sono state. Siamo partiti in una situazione drammatica, ma piano piano siamo riusciti a migliorare, fino a vedere la possibilità di fare un’impresa che all’inizio era impensabile. Quella di domenica è stata un partita perfetta, abbiamo dimostrato di essere maturati, passando dall’essere un “bonus” fino all’essere una squadra vera e competitiva, concentrata sull’obiettivo finale. Eravamo straconvinti di vincere e così è stato, questa è stata la nostra vittoria più grande. Proviamo grandissimo orgoglio per quanto fatto e per la risonanza che sta avendo questo risultato.” Eco lo fa il capitano Colombo: “Dopo il 5-0 che abbiamo subito a Dro nessuno pensava di arrivare fin qui. Ce l’abbiamo fatta lavorando ogni giorno, conquistando qualcosa di veramente eccezionale. Farlo così poi…”. Il preparatore Carli esprime in poche parole il nocciolo della questione: “Siamo stati pazzi, credendo in una cosa impossibile.”

Sopraggiunto con un attimo di ritardo, il curatore Mario Motta si “sbottona”: “Non ero preparato a venire qui, come non lo ero neanche lo scorso 6 dicembre quando sono stato nominato. Il 9, a Dro, è partita un’avventura un po’ pazza: mi sono ritrovato con dei giocatori svincolati senza neanche saperlo, altri sono mandati via; dopo il mio avvento e quello del mister alcuni sono stati ritesserati, altri inseriti basando la scelta sui loro valori sportivi. Tanta gente non giocava da un po’, la ruggine si è inizialmente vista e ci è stato fatto anche il funerale preventivamente. Abbiamo fatto benissimo a rischiare, con il senno di poi, assecondando e mantenendo le promesse. L’Amministrazione ci ha aiutato, garantendo un supporto importante al pari di altri imprenditori lecchesi. Il nostro valore aggiunto è stato il fare squadra. Le ultime 14 partite di campionato hanno dimostrato che questo gruppo non è da bassa classifica. Domani entro le 12 sapremo se qualcuno vorrà prendere il Lecco, ma i tifosi devono capire che chiunque verrà avrà e darà più prospettive del curatore. E’ stata un’esperienza di vita nuova, che insegna molto e fa da scuola per il futuro. Auguro a questi ragazzi di emergere nello sport che amano, il percorso che hanno fatto li ha sicuramente valorizzati.”

La sua l’ha detta anche l’assessore allo sport Stefano Gheza: “Vengo anche io da uno sport di squadra e posso dire che i risultati non vengono mai per caso. E’ una regola fissa, il prodotto finale è composto da vari fattori e non dalla semplice somma dei valori individuali.” Accanto a lui presente Corrado Valsecchi, assessore al Patrimonio: “Come Amministrazione faremo di tutto per stare vicini a questa squadra, perchè ho rivisto battere forte il cuore del Lecco.”

Vicino alle vicende della squadra c’è sempre stato il consigliere Roberto Nigriello: “Voglio ringraziare soprattutto il mister, il suo ritorno ha riempito di orgoglio tutti. La salvezza del Lecco è dedicata anche ai delinquenti che c’erano prima; “Bebe” ha preso la squadra che aveva 11 punti, facendo un’impresa più grande di quella realizzata l’anno scorso. Vedere il campo di Olginate pieno di tifosi è stato emozionante, pensare a quando lo stadio era vuoto e senza corrente amplifica l’impresa fatta.”

Presente in sala, anche la tifosa Grazia Farina è stata invitata a dire due parole sulla stagione: “Grazie alla squadra e al curatore, che ha fatto ben più del compitino.”

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