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Pagelle | Virtus Bergamo-Calcio Lecco: la prestazione non è da buttare. I giudizi

Fabio Crisotofli dopo l'espulsione rimediata con la Virtus Bergamo
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Tempo di lettura 4 minuti

Calcio Lecco 5,5: c’è un prima e c’è un dopo l’espulsione di Compagnone, che ha di fatto spaccato e cambiato la partita. I blucelesti finiscono per perdere una gara che avrebbero anche meritato di vincere, visto quanto prodotto e, purtroppo, sprecato. La prestazione non va catalogata tra quelle da buttare via, ma è chiaro che il risultato finale condiziona logicamente tutto, anche il buono, espresso.

Nava 5: questa volta è suo l’errore che pesa sul risultato finale.

Malvestiti 5,5: puntuale nello spingere e nel chiudere, ma ha una percentuale di colpa importante sulla ripartenza che condanna il Lecco.

Luoni 6: il passo per fare il terzino non sembra averlo, ma gestisce con intelligenza le sortite offensive.

Cavalli 6,5: dai suoi piedi transitano i palloni che si tramutano in occasioni, peccato che spesso la sfera gli passi sopra la testa.

Bignotti 6,5: per un lungo periodo è il migliore del Lecco, finalmente in palla in ambo le fasi. Sovrastato in occasione del gol della Virtus, quando viene penalizzato da una palla troppo corta per essere giocabile.

Bertani 5: vederlo lontano dalla porta vuol dire limitarne quasi completamente l’enorme potenziale. Questa, però, ci mette anche del suo.

Scaglione 6: Pllumbaj è un cliente difficile, ma dalle sue parti non trova particolare gloria.

Merli Sala 6: soffre quando preso alle spalle, ma fortunatamente capita solo una volta con Germani, che grazia il Lecco.

Cristofoli 5: la sua espulsione rimane un mistero, ma quello che più preoccupa è la sterilità sottoporta. Anche oggi, tre occasioni importanti non trasformate in gol.

Ghidinelli 6: si applica in un ruolo che non è naturalmente suo e sfiora il gol dopo soli due minuti. Promosso, a conti fatti.

Compagnone 5: il voto negativo se lo prende per la palla che perde e lo costringe a compiere il fallo tattico che Catallo giudica, erroneamente, da espulsione. L’impressione è che sia, complessivamente, ancora molto scolastico.

Szekely 5: venti minuti a disposizione, un’ammonizione stupida e una punizione importante da dimenticare. Abbiamo visto esordi migliori.

Mureno 6: sprazzi del giocatore che avevamo ammirato ad inizio stagione.

Roselli 5,5: alza sempre il pallone al posto di consegnarlo, rasoterra, al compagno più vicino.

Meyergue sv.

Mortara sv.

Delpiano 5,5: prova qualcosa di diverso, accorpando due moduli, divisi per fasi di gioco, nel 4-4-2 di partenza. La costruzione è sembrata in miglioramento, ma è la mancanza di convinzione negli ultimi trenta metri a segnare la differenza tra quello che il Lecco è e quello che il Lecco potrebbe essere. Facile ed inutile gettargli la croce addosso, perchè paga, con la piazza, anche per errori non suoi.

Virtus Bergamo: Cavalieri 7; Alborghetti 6,5, Espinal 7, Meregalli 6; Riva 6, Calì 6, Gomis 7,5, Pellegrini 5,5, Mister 6; Germani 6,5, Pllumbaj 7,5. Subentrati: Martinelli 6, Flaccadori 6, Lizzoli, Capitanio e Marzupio sv. All: Madonna 6,5.

Arbitro sig. Catallo di Frosinone 4,5 (Billone 6, Cubiciotti 5).

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