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Calcio Lecco, il dg Riboldi è allibito: “Posso solo scusarmi con i tifosi”

Emanuele Riboldi, al centro, tra Erminio Gizzarelli e Luciano De Paola
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“Intorno a questa società c’è della confusione da inizio anno, ci sono delle interferenze esterne che continuano ad agire.”

Esordisce così il direttore generale della Calcio Lecco Emanuele Riboldi dopo la decisione presa da Luciano De Paola di non proseguire il suo rapporto con la società bluceleste. Allibito, sostanzialmente, per una situazione obiettivamente vergognosa: “Mi sento di dovermi scusare con i tifosi per quanto successo. Viviamo delle interferenze che pesano su tutto, dalle scelte del Presidente a quelle dei giocatori. Possiamo solo sperare che di domenica in domenica si facciano i tre punti, perché siamo figli di questa cosa.”

Difficile, praticamente impossibile, proseguire con serenità in questo momento: “Chi è qua tutti i giorni si deve far vedere unito. Da fuori non si vede quest’unione? Dobbiamo ritrovarla, mettendo dei ruoli e delle gerarchie da rispettare. Purtroppo questa forza ce la possono dare solo i risultati.” Il parere sul repentino ritorno di Delpiano è difficile da dare: “Non so onestamente cosa rispondere, ieri avevo detto che De Paola era l’uomo giusto per risollevare la squadra, ora mi ritrovo qui Alessio. Non rinnego l’esonero perché c’erano delle motivazioni, Luciano poteva essere l’uomo in grado di dare una sferzata in un momento di appiattimento emotivo della squadra.”

Uno sfogo, Riboldi, non se lo nega: “Da inizio anno ad oggi c’è stato tutto meno che il rispetto.” Il riferimento a persone è puramente voluto.

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