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Calcio Lecco, Delpiano: “Ingerenze? Cose non da calcio”. Rea: “Domenica ero nervoso, credo nella promozione”

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Prima era Bizzozero, ora alla ribalta è salito il procuratore Di Domenico.

In mezzo ai fuochi c’è perennemente Alessio Delpiano, cui l’agente, su Facebook, ha pronosticato l’esonero entro Pasqua (“perchè sono buono”): le schermaglie tra i due nascono dall’accantonamento di Granata e Dedè, unita alla volontà del tecnico di cedere Ianos Szekely, deciso però a rimanere in bluceleste nonostante lo scarso utilizzo. L’allenatore, pur senza far nomi, ha bollato il tutto come “una cosa che non fa parte del calcio, chi non ha la possibilità di giocare in una squadra è giusto che cambi aria, certe cose vanno semplicemente accettate.”

Guardando alla normalità, Delpiano perderà molto probabilmente Davide Castagna, da lui voluto in estate: “Con lui ho uno splendido rapporto, cambiare squadra e giocare è la miglior cosa che possa fare per il suo bene. Al suo posto qualcuno arriverà, ma non voglio fare nomi dopo l’esperienza avuta con Rodriguez.” Il profilo scelto è quello di Luciano Rabbeni, di cui abbiamo già parlato in precedenza.

Sempre nel campo della normalità rientra il rischio rappresentato dalla Romanese. Già a Lumezzane il Lecco si è fatto malissimo: sembra passata un’era da quella gara, che pesa in maniera importante sulla classifica attuale. Lo sa bene anche Angelo Rea, forte centrale napoletano che ha esordito alla grande con il Rezzato: “Ero un po’ teso domenica, dico la verità. Guardando in campo direi che siamo noi quelli che hanno meno punti di quanti ne meriteremmo, ma credo fortemente nella vittoria finale.”

Il messaggio al Darfo e alla Pro Patria è quindi lanciato: ora che si è ritrovato del tutto, il Lecco non ha intenzione di frenare la sua corsa alla promozione.

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