Seguici

Calcio

Calcio Lecco, parla Gaburro: «La squadra la farò con le mie idee. Voglio arrivare primo». Bertani: è addio

Marco Gaburro ai tempi del Pontisola
Condividi questo articolo sui Social
Tempo di lettura 4 minuti

Ripetersi a Lecco dopo la cavalcata di Gozzano, ma senza guardare troppo il là: Gaburro vuole vincere e farlo subito.

Non si nasconde il nuovo tecnico bluceleste quando, sin da subito, lo incalziamo sulle sue idee in merito alla stagione 2018/2019. Veronese 44enne, ha un presente anche da scrittore sulle vicende dell’Hellas Verona, il che deve avergli consegnato la capacità di tenere il profilo basso, se necessario, ma anche di essere conscio di quello che lo aspetta: «Quando si lavora a Lecco bisogna sempre per arrivare primi, non da un’altra parte. Necessitiamo di capire cosa serve per farlo, al massimo, e questo è proprio il nocciolo della questione. Non basta avere la disponibilità economica e di giocatori per pensare di vincere. La sfida più grossa è quella di far capire l’importanza che hanno i ruoli e la strategia di mercato.».

Pedrocchi, Pinto, Capogna, i giovani e i confermati: ad oggi il Lecco è un cantiere quantomai aperto, la cui fase di costruzione non inizierà troppo tardi. Filtrano le voci sulle conferme, la cui casella combacerebbe con i nomi di Moleri e, ma non è così scontato, Merli Sala: al contrario, l’attaccante Bertani ha praticamente chiuso con la Pro Sesto, anche Mureno dovrebbe seguirlo al “Breda”. Una rivoluzione a pieno titolo, che potrebbe portare al massiccio trasferimento del “Gruppo Gozzano” in riva al lago, quello che ha portato l’allenatore alla vittoria del campionato.

La squadra di Gaburro partirà da dei profili certi: «Portieri, esterni difensivi e una mezz’ala saranno giovani, ma non posso sbilanciarmi particolarmente. Ci sono tante cose in cantiere, ma bisognerà poi concretizzarle e chiudere i discorsi aperti. Gozzano? Era un gruppo forte, ma, ad ora, stanno tutti vagliando la possibilità di rimanere in Serie C. Coloro che sposeranno il loro progetto saranno per noi irragiungibili, ma tra chi partirà ci sono vari elementi che potrebbero piacermi. La squadra, comunque, la può fare una persona sola: il problema non sta nelle competenze, ma, piuttosto, nella capacità di creare un gruppo equilibrato».

Altro nodo di vitale importanza è quello dello staff tecnico: «Ho un secondo di mia fiducia, ma tutti coloro che ne dovrebbero far parte si devono trovare con il presidente giovedì o venerdì. Fino a quel momento siamo nel campo delle ipotesi». Negli anni il tecnico è stato seguito da Giambattista Boffetti, bergamasco 52enne ed ex giocatore dell’Inter, che presumibilmente farà altrettanto raggiungendo Lecco, mentre per il ruolo di preparatore atletico è tornato in auge il nome di Gabriele “Lele” Ratti; da vedere, infine, chi allenerà i portieri blucelesti.

Gaburro gioca a carte coperte anche quando lo sguardo va oltre, alla stagione. Non è un mistero che al Lecco piacerebbe militare nel Girone A: «Penso che sia inutile fare un discorso del genere in questo momento. Il Gozzano non era un “nome”, ma ha fatto la squadra per vincere, questo per dire che la difficoltà maggiore è quella di non sapere con chi andrai a giocartela. E’ una possibilità da tenere in considerazione, certo, ma è un discorso che verrà poi».

Un appunto certo riusciamo a cavarglielo: «Per venire a Lecco ho trattato sempre con il presidente Di Nunno. I riferimenti alle vecchie proprietà (Bizzozero e via dicendo) erano relative agli altri anni». L’ex patron, intanto, si è parecchio avvicinato alla diligence proprio della Pro Sesto ormai di Bertani.

Condividi questo articolo sui Social
.
.
.
.

Lecco Channel Web Radio

LECCO CHANNEL NEWS TV

SEGUICI SU FACEBOOK

Altre notizie in Calcio