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Cambiando gli interpreti, il risultato non cambia: il Lecco ha blindato la difesa e sta continuando la sua marcia

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“Clean Sheet”, porta inviolata. Risultato ambito e fondamentale, perchè i campionati li vince quasi sempre chi subisce meno gol.

Il Lecco guidato da mister Marco Gaburro, da tre gare e mezzo a questa parte, non ha concesso che le briciole agli attaccanti avversari, alzando notevolmente il livello delle prestazioni difensive. Il tecnico veronese, all’alba di questa stagione, l’ha ripetuto come un mantra: «Se prendiamo un gol a partita, il campionato non possiamo vincerlo»; la lezione, sicuramente già nota agli elementi più esperti del gruppo, è stata presa e messa in pratica in tempi rapidi: dopo la rete di Bonaventura incassata a Lavagna, i blucelesti a malapena hanno subito tiri in porta. Porca roba passata dalle parti di Alexandros Safarikas, che da 270′ è il portiere titolare messo alle spalle di MalgratiCarboni prima e Merli Sala ora, spalleggiati da Corna e Magonara, “under” solo per categoria federale.

I due cambiamenti importanti operati nella zona nevralgica del campo non hanno cambiato il risultato finale. Il sistema di gioco utilizzato dal Lecco di oggi risulta essere poco incrinabile: non ci è riuscita la Folgore Caratese con la tecnica, non ci è riuscita nemmeno la Pro Dronero con la fisicità; pochissimo da dire, infine, sul pokerissimo rifilato a una Fezzanese privata dei suoi elementi migliori. Quando una squadra difende e attacca coralmente, diventa complesso trovare il modo di trovare la via della rete; se la qualità dei giocatori in entrambe le fasi, poi, è così elevata, neanche la perdita degli elementi migliori rompe il “giochino”.

Alle porte c’è ora la sfida al Chieri, che ha messo insieme 15 gol fatti e 11 subiti, ma è in crisi nera di risultati. Quattro sono le sconfitte consecutive collezionate tra la fine di ottobre e la prima metà di novembre. Tante, certo, ma il talento offensivo a disposizione dei piemontesi è di assoluto e alto livello. Occhio, quindi, alle giocate di Gasparri, Gaeta, Merkaj e Lazzaro, che su un fondo come quello del “Rigamonti-Ceppi” potrebbero mostrare i giusti modi per fare male anche a una camera blindata come quella bluceleste. Del resto, quello degli ospiti rimane il quinto miglior attacco del Girone A di Serie D, non poca roba.

Calcio Lecco 1912 — Chieri (In orario)

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