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Pagelle | Una vittoria che pesa. D’Anna abbaglia, Malgrati una roccia, Corna cresce

Per il capitano del Lecco Andrea Malgrati una prova eccellente
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Tempo di lettura 5 minuti

Calcio Lecco 1912 voto 7,5: il primo tempo è da otto per la qualità, non nuova in questa stagione, con cui cancella l’avversaria e crea occasioni a ripetizione, trovando il doppio vantaggio. Nella ripresa il livello scende, la lucidità viene meno però la squadra dimostra ancora di saper soffrire, compattandosi contro un Chieri rigenerato. Vittoria super preziosa.

Safarikas 6,5: nessun grande intervento è necessario, ma la sua presenza fra i pali e nelle uscite è costante e puntuale. Infonde sempre sicurezza ai compagni di reparto.

Corna 7: quanto piace la sua intelligenza tattica, a conferma di una crescita continua. Gioca in appoggio corto, riparte, splendido nelle diagonali difensive. Impossibile trovare una pecca nella sua prestazione. Intensità oltre alla solita diligenza.

Merli Sala 6,5: prende tutto lui, palloni e botte, in una partita di grande sostanza. Mezzo voto in meno per la dormita generale del reparto sul cross del gol del Chieri. Ma c’è sempre.

Malgrati 7,5: cuore di capitano. Esce sempre in anticipo, la pulizia delle sue giocate è spettacolare. Ma sa anche sporcarsi i piedi, eccome, con chiusure decisive e un salvataggio (quasi) sulla linea. Rimane due volte a terra stordito, si rialza e ricomincia a giocare senza pecche. Anche per lui mezzo voto in meno in una prova monstre.

Magonara 6,5: dall’altra parte rispetto a Corna regala anche lui certezze. Si sbottona di meno nelle sortite offensive, ma è sempre impeccabile dietro.

Segato 6,5: solita guida automatica, nel primo tempo fa girare la squadra a meraviglia e avvia sia l’azione del vantaggio e del 2-0. Quando i compagni calano, nella ripresa, lui è l’unico che ancora corre e si butta negli spazi vuoti. A conferma di un sospetto: è bionico.

Pedrocchi 7: gioca un primo tempo strepitoso, dando qualità e facendo legna in mezzo. In occasione del raddoppio è magistrale: recupera il pallone, allarga il gioco e si fionda nello spazio per l’inserimento vincente. Cala alla distanza, ma non affonda mai.

Moleri 6,5: tanta, tanta sostanza in mezzo al campo, defilato a destra piuttosto che a sinistra. Dà tutto ed esce fra meritati applausi.

(Poletto 6: gioca solo nove minuti recupero compreso, però piace la tigna che ci mette. Entra e rincorre tutti. Idee chiare sul compito)

Lisai 7: la sua partita è soprattutto il gol del vantaggio, fantastico nella preparazione e nella conclusione. Ma c’è anche altro, moto perpetuo a collegare il fronte offensivo con il centrocampo.

(Silvestro 6: cerca di mettere lo zampino in un paio di ripartenze, quando non riesce gestisce con criterio)

Capogna 6,5: fa, come sempre, il regista d’attacco e dispensa perle di sapienza calcistica. Riesce comunque a concludere due volte, e sulla prima giocata – splendido anticipo sul portiere – è fermato soltanto dal palo.

(Lella 6: entra per tenere alta la squadra negli ultimi venticinque minuti. Fa subito la guerra, rallenta un po’ anche lui nel finale complicato ma crea una grande chance)

D’Anna 7,5: nel primo tempo è una furia: accorcia e riparte decine di volte, finché spacca la partita. Splendido l’assist per il raddoppio di Pedrocchi.

Chieri 6: il primo tempo della formazione di Manzo è largamente insufficiente, alla deriva sotto i colpi della mareggiata bluceleste che crea sette occasioni da gol nitide (di cui due trasformate). Decisamente meglio nella ripresa, in cui D’Iglio fa girare i compagni con i tempi giusti e si vede la (attesa) qualità.

Benini 6,5; Serbouti 5,5, Di Lernia 5,5 Pautassi 6, Oyewale (Cirio 6) sv; Benedetto 6, D’Iglio (Lazzaro sv) 7, Gaeta 6; Della Valle (Bani 6) 5,5, Merkaj 6, Gasparri 5,5. In panchina: Bertoglio, Olivera, Moretti, Gerbino, Vergnano, De Mitri. All. Vincenzo Manzo 6.

Arbitro Delrio (sez. Reggio Emilia) 5,5: nessun errore marchiano ma un timbro alla gara piuttosto incostante; spesso fischia tutto, anche falli veniali, a tratti lascia correre. Dubbi su un paio di ammonizioni.

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