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Settore giovanile volley

Lettera aperta del presidente Righetti alla Picco: «Palestre? Viviamo una situazione allucinante»

Dario Righetti, a sinistra, a colloquio con l'assessore comunale Roberto Nigriello
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Le giovani atlete della Pallavolo Alberto Picco Lecco sono, di fatto, senza una casa in cui potersi allenare.

Da tempo, infatti, permane l’interdizione allo svolgere l’attività sportiva all’interno dell’Istituto “Bertacchi”. Luogo dove si pratica educazione fisica ogni giorno, dopo due mesi di grandi difficoltà. Discorso che non vale per la storica società biancorossa, entrata nel ai quarantottesimo anno di vita, che ha dovuto sospendere l’attività di varie squadre. Problematica, questa, portata alla luce dal presidente Dario Righetti ai nostri microfoni e che sembrava prossima alla risoluzione. Niente di fatto, invece, perchè solo poche ore fa la Provincia ha bloccato la riapertura della struttura, confermando l’inagibilità dettata dall’alluvione dello scorso novembre.

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“Care atlete/i del minivolley e delle squadre giovanili, cari genitori, allenatori e staff della Picco,
purtroppo mi sento costretto a condividere con voi una situazione di grande imbarazzo e sconcerto che mi ha turbato in queste ultime 48 ore e che non trova confronti analoghi da anni nella nostra vita associativa.

La situazione (negativa) delle palestre a Lecco è a tutti ben nota da tempo, poichè il confronto continuo con le strutture sportive di parecchi comuni più piccoli anche del lecchese o province limitrofe è sotto gli occhi di tutti.
Ebbene, la situazione invece di migliorare sembra che peggiori.

I fatti:

Come voi ricordate, il 6 novembre u.s. è stato comunicato dalla Provincia alle società sportive (e alla scuola) l’interdizione all’uso della palestra dell’Istituto “Bertacchi”. La conseguenza è stata l’interruzione di tutte le attività del settore giovanile (dagli 8 ai 16 anni) che solo in parte è stata tamponata, grazie al supporto dell’assessorato allo sport del Comune di Lecco e alla collaborazione con alcune società sportive (Pol Rovinata, Futura e Sant’Egidio).

Il 19 novembre (13 gg dopo l’interdizione!) la Provincia indice una riunione con il Comune e con le società sportive per spiegare la situazione, alla quale abbiamo partecipato.

Il 7 gennaio abbiamo ricevuto una comunicazione scritta in merito all’agibilità della palestra a partire dal 7 gennaio e conferma successiva da parte del Comune di Lecco sulla possibilità di utilizzare nuovamente la struttura: avete/abbiamo insieme gioito.

L’8 gennaio abbiamo ricevuto una comunicazione scritta, che rettificava quella del giorno precedente, indicante l’indisponibilità per le sole attività sportive extrascolastiche (!!!!???????).

Ora, pur consapevole delle complessità e delle responsabilità che quotidianamente aumentano anche in assenza di risorse economiche per sistemare le strutture pubbliche e quindi del difficile lavoro di politici e dipendenti pubblici, devo però riconoscere quello che qualcuno di voi mi ha detto: tante sono le persone che si riempiono la bocca con la Responsabilità Sociale, oppure nel dire che bisogna assolutamente cercare di far praticare lo sport ai nostri giovani e giovanissimi per tenerli lontani da “ambienti malsani”; poi, però, i comportamenti spesso non sono coerenti con quelle affermazioni.

I fatti sopra riportati quantomeno sono difficili da spiegare con il comune buon senso; ahimè, sempre meno comune.

Oggigiorno si critica o ci si trincera dietro alla burocrazia e alle sempre crescenti responsabilità e ai rischi d’illegittimità per difendere, a volte e in parte, posizioni di inerzia e menefreghismo, ma purtroppo, diceva un saggio, «la luce della verità risplende nei fatti e non nelle parole».

Pertanto, a seguito di delle varie esternazioni che mi avete fatto negli ultimi due giorni, mi sembra doveroso trasmettervi la mia attuale situazione d’impotenza e d’imbarazzo, che non ricordo di aver mai vissuto almeno negli ultimi venti anni, perché non sono in grado di rispondere alle varie domande elementari e di buon senso di voi allenatori, dirigenti e genitori di nostre atlete dagli 8 ai 14 anni, che si possono sintetizzare come segue: «Come mai la stessa palestra può essere utilizzata per le ore di educazione fisica mentre viene interdetta alle attività sportive extrascolastiche?», «Quando i nostri figli potranno riprendere l’attività sportiva?», «Come facciamo a far riprendere ai nostri figli l’attività sportiva che hanno interrotto?», «Per quale motivo io, allenatore o dirigente, devo continuare a impegnarmi a Lecco (spesso gratis o mettendo risorse per finanziare l’attività) se non ho adeguate strutture sportive?», «Non vi pare che siamo trattati come l’ultima ruota del carro, almeno nei fatti?». Non ho risposte da darvi e ciò mi rattrista molto!

Quali risposte posso darvi, se, dopo la riunione del 19 novembre presso gli uffici della Provincia, non abbiamo più saputo nulla, salvo la comunicazione di bloccare, in data 8 gennaio, l’attività sportiva extrascolastica? Forse a questi signori/e non è noto che l’attività svolta dalle società sportive è molto simile a quella della educazione fisica e, quindi, non si riesce proprio a capire perché una palestra sia agibile per le attività sportive scolastiche e non per quelle extrascolastich. Non è chiaro a me, non è chiaro a voi, non è chiaro alle persone di buon senso con le quali ho parlato al di fuori della nostra società.

A tal riguardo devo precisare che per quanto riguarda il nostro limitato coinvolgimento in questa triste situazione, e pur astenendoci dal dare valutazioni, l’assessorato allo sport del Comune di Lecco nella persona di Roberto Nigriello non ci ha fatto mancare il supporto per quanto di sua competenza, organizzando anche un tavolo di confronto con altre società sportive per far fronte alla situazione di emergenza, anche se a metà della stagione non esistono palestre libere e disponibili e quindi siamo stati costretti a sospendere alcune attività; così pure il Dirigente Scolastico, che ha dimostrato, nelle parole e nei fatti, senso di responsabilità e impegno per risolvere una situazione d’indubbia difficoltà e criticità causata da un’alluvione.

Preferisco fermarmi qui, anche per non rattristirvi ulteriormente, augurandoci che nel giro di qualche giorno la palestra possa tornare a essere utilizzabile anche da parte delle società sportive, tra le quali la nostra.

Comunque fatevi forza e non mollate mai!

Dario Righetti
Presidente Pallavolo Lecco Alberto Picco”

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