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Sala Stampa | «Cintoi, comportamento inqualificabile». Le parole di Maiolo, Gaburro, Moleri e Malgrati

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La sala stampa del “Rigamonti-Ceppi” si scalda sul finire, quando fa il suo ingresso il DG Angelo Maiolo.

Brevi e indirizzate le sue dichiarazioni: «Cintoi ha avuto un atteggiamento inqualificabile, dal primo all’ultimo minuto. Ha insultato tutti, soprattutto D’Anna, dandogli del c*******, figlio di… e via dicendo. Non è accettabile tenere questo atteggiamento, Simone è arrabbiato e io ho provato a farlo notare all’arbitro, che però non ha capito quello che gli stavo dicendo e stava per cacciarmi. Cintoi sarà anche un bravo ragazzo e un buon giocatore, ma in questo momento m’interessa poco. Il risultato? Classifica alla mano, siamo soddisfatti», ha concluso Maiolo prima di abbandonare il locale.

L’analisi della partita è ad appannaggio, giustamente, di mister Marco Gaburro: «Il pareggio ci sta nel bilancio finale, noi abbiamo avuto delle situazioni che ci avrebbero potuto far chiudere la partita – spiega il tecnico a LCN -. Non siamo mai andati in ansia, siamo sempre stati concentrati perchè sapevamo che il pari era un’eventualità. Più testa che cuore? Ci sta quest’analisi, abbiamo dato tanto dal punto di vista difensivo e abbiamo avuto meno forza davanti. Ancora due soli cambi? Ho dato più gamba al centrocampo nella seconda fase della ripresa, non volevo ringiovanire la squadra in una fase complessa».

A brillare è ancora la stella di Marco Moleri: «Chiaramente, come la gente, volevamo i tre punti, ma ne abbiamo conquistato uno molto importante; abbiamo dato tutto e questo è quello che conta. Non abbiamo fatto un brutto primo tempo, ma loro hanno fatto valere un’ottima fase difensiva, preparando molto bene i raddoppi in fascia su D’Anna e Lisai. A mio parere abbiamo fatto sempre una buona partita, in entrambe le frazioni. Il mio stato di forma? Sto bene, è vero, ma è merito del lavoro che si fa durante la settimana perchè non sono l’unico ad avere questo stato di forma».

Luce nelle fasi di tempesta, capitan Andrea Malgrati si è tolto anche lo sfizio di segnare dopo lungo tempo (Renate 1-1 Pro Patria, 19 aprile 2015): «Prendiamo bene questo pareggio a bocce ferme, ma quando dico che abbiamo dei margini di miglioramento mi riferisco proprio alla mancanza di malizia che abbiamo in alcune situazioni. Il Casale è una squadra contro cui è difficile attaccare e difendere, se concediamo palle così in area è normale che loro facciano gol. La dedica? Ho pensato a mio nonno, scomparso martedì».

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