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Calcio Lecco 1912

Lecco, senti Pasinato: «Squadra costruita bene, col giusto mix di carattere e qualità»

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Intervista alla leggenda bluceleste, 223 presenze con la maglia della Calcio Lecco: «Gaburro è bravo, ha scelto i giocatori adatti e ha portato quello che mancava: la mentalità vincente»

«Ogni domenica in campo vedo forza, carattere, qualità. Questa squadra è sorprendente». Dopo anni di magre soddisfazioni alternate a dolori, anche Antonio Pasinato, leggenda bluceleste in campo e in panchina, attende con ansia il ritorno tra i professionisti del suo Lecco. E allo stadio si diverte, perché la squadra oltre a vincere gioca bene. Merito dei giocatori e dell’allenatore, Marco Gaburro.

«La squadra è costruita con la testa, è stato ingaggiato un tecnico che conosce il campionato e i giocatori – spiega Pasinato a LCN – Ha portato a Lecco alcuni elementi di grande esperienza, che con lui hanno già vinto un campionato. Si è visto subito che le scelte erano giuste. Hanno introdotto una mentalità vincente sin dalle prime amichevoli estive, la differenza con l’anno passato è subito balzata all’occhio».

Costruire una rosa in base alle richiesta del tecnico, con elementi funzionali: è forse quello che era mancato nel recente passato, non crede?

«Gaburro ha ottenuto giocatori che conosceva e che voleva. Alcuni da Gozzano, altri già allenati in passato, quindi sono stati bravi lui e Mauro Brambilla. Questa squadra è stata costruita con criterio. L’allenatore è riuscito a gestire bene praticamente due formazioni di pari valore, e quando dice che sono tutti titolari non lo dice per motivare qualcuno, ne è convinto e lo ha dimostrato durante l’anno attraverso le sostituzioni, sia che ci fosse bisogno di difendere sia di inseguire il risultato».

Quali giocatori l’hanno sorpresa di più nel corso del campionato?

«Ce ne sono tanti, e siccome la stagione non è ancora finita è antipatico fare nomi. Però mi sento di citarne almeno due: Segato, che ha esperienza, carisma e sa quello che deve fare in mezzo al campo. E poi un giovane che secondo me non si può più considerare un fuori quota, Moleri: ha compiuto un grande miglioramento rispetto allo scorso anno, quando sembrava che giocasse su un binario a destra. Ora lo trovi a difendere, in mezzo al campo a rubare palloni e costruire gioco, ma anche a cercare la porta. È giocatore vero».

Si aspettava di trovare un Lecco così vicino alla promozione già a metà marzo?

«Ero sicuro della sua forza, ma sicuramente non pensavo che a questo punto della stagione avrebbe avuto questo vantaggio in classifica, significa che la squadra ha carattere e cerca sempre di fare risultato. Lo ha dimostrato anche nell’amichevole di sabato col Seregno, non voleva perdere e non è affatto scontato. Oltre alla qualità c’è carattere».

Quale peso hanno, in questo momento della stagione, i record di punti e tutti gli altri primati che Malgrati e compagni possono raggiungere?

«I record sono senz’altro uno stimolo, quello dei punti sarebbe una grande soddisfazione. Questo Lecco fa sempre il proprio dovere, contro formazioni che lottano per la salvezza o per migliorare la propria classifica, e sa adattarsi all’avversario. Non c’è in Italia un’altra squadra che abbia mandato in gol praticamente tutti i suoi giocatori. C’è quantità ma anche tanta qualità».

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