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Torce, fumogeni, cori e… anche polemiche: la Calcio Lecco fa festa con i suoi tifosi nel cuore della città

In centinaia hanno scortato l’arrivo in piazza della squadra bluceleste, giunta a piedi dallo stadio “Rigamonti-Ceppi”: tra cori e giubilo, c’è stato tempo anche per la contestazione a Corrado Valsecchi

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Era la giornata della Calcio Lecco 1912, è stata la giornata della Calcio Lecco 1912. E non sarà nemmeno l’ultima. Com’era stato ampiamente annunciato nel corso della settimana, al termine della partita disputata e vinta con la Milano City tutta la società (dal presidente Di Nunno in giù) si è recata a piedi dal “Rigamonti-Ceppi” sino al palco allestito in piazza Garibaldi (video Calcio Lecco 1912), dove sono stati attesi da centinaia di tifosi festanti, che hanno accolto i loro beniamini tra due ali di folla.

Una volta saliti sul palco, vari membri della robusta delegazione hanno preso il microfono e hanno lanciato i loro cori: scatenati capitan Malgrati e Moleri, profeti in patria, così come Lisai, Napoli, lo stesso presidente Di Nunno e, ovviamente, il presidente onorario Angelo Battazza. Finchè non si è abbattuto il diluvio, si sono vissute emozioni veramente forti, anche grazie a Ermanno Corti, che ha cantato l’inno ufficiale da lui composto, e anche per la contestazione scatenatasi nei confronti dell’assessore comunale Corrado Valsecchi, cui non sono state perdonate le promesse disattese nell’estate del 2016.

Contestato l’assessore Corrado Valsecchi

L’intervento dell’assessore è stato bloccato sul nascere e non sono mancati i momenti di tensione per qualche minuto: «Dov’eri quando stavamo fallendo?» e «Niente politica con la Calcio Lecco» sono state le due “mozioni” mosse nei confronti del rappresentante dell’amministrazione, che era accompagnato dall’assessore allo sport Nigriello. A calmare gli animi sono stati Di Nunno e mister Marco Gaburro, accolto con un’ovazione da parte dei supporter blucelesti.

In chiusura, prima dello sparo dei fuochi artificiali, la promessa del presidente: «Il 5 maggio faremo una festa ancora più bella»: poi, sarà tempo di dare l’assalto al titolo di Campioni d’Italia.

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