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Sala Stampa. Calcio Lecco, Gaburro: «Conferma? Siamo vicini». Le dichiarazioni di D’Anna e Capogna

Parole importanti quelle di mister Marco Gaburro, che parla in ottica positiva della sua riconferma sulla panchina bluceleste. Belle anche le parole di Capogna per D’Anna

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La storia tra la Calcio Lecco 1912 e mister Marco Gaburro dovrebbe continuare. La notizia, per nulla scontata fino a qualche giorno fa, è tra quelle che vanno messe di diritto tra le più importanti della giornata. Evidente, quindi, che a stretto giro di posta ci dobbiamo attendere l’annuncio del nuovo Direttore Sportivo (conditio sine qua non per la permanenza del tecnico) e, in fase successiva, quello che terrà il tecnico veronese all’ombra del Resegone anche nella stagione del debutto in Serie C, sua e della gestione Di Nunno. A tal proposito, il presidente ha criticato senza mezzi termini la scarsa presenza di tifosi allo stadio.

Nel frattempo, però, Gaburro ha guardato anche al presente: «E’ stata una bella giornata, la squadra ha dato tutto, facendo belle giornate e bei gol. Chi è stato qui si ricorderà di questa partita, il plauso più grosso va fatto ai ragazzi, giovani e soprattutto vecchi che hanno dato tutto. Ritmo basso? Dovevano darlo loro per caratteristiche e momento, ma bisogna saper tenere la palla, poi noi siamo difficilissimi da affrontare per gli avversari in questo momento. Dove siamo io e la società? Vicini, aspetto qualche mossa giusta e ufficiale da loro, sto aspettando di vedere chi sarà il Direttore Sportivo per parlare del prosieguo della nostra collaborazione. La fase del confronto sta per concludersi, aspettiamo di vedere le mosse della società. Quando? Dovete chiedere alla società».

Capogna ha chiuso il campionato con i gol numero quattordici e quindici: «E’ bellissimo vedere la festa e la vittoria, ma è vero che quando hai queste occasioni è bello fare ancora più gol. Sono comunque soddisfatto, non potevo chiedere di più a questa stagione. D’Anna? Alcune volte si dice che è egoista, ma non è vero. Lui è un talento, peccato che non sia riuscito a segnare, ma rimane un giocatore sprecato per la Serie D. Riconferma? C’è ancora la Poule Scudetto da giocare, poi ci siederemo intorno a un tavolo a parlare».

Stringendo il Pallone d’Oro, arriva di fronte alla telecamera anche Simone D’Anna: «Noi giochiamo in undici per vincere le partite, non fare gol chiaramente capita. Per il mio riconoscimento devo ringraziare ancora i miei compagni, il mister, il presidente e i lettori che hanno avuto un pensiero per me. Rimanere qui mi piacerebbe perchè mi trovo benissimo, ma i matrimoni vanno sempre fatti in due».

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