Seguici

Calcio

Merli Sala aggredito a Como: società e Curva prendono le distanze dagli autori del gesto

Il difesnore bluceleste è stato preso a calci di fronte ai suoi figli dopo che ha risposto “no” alla richiesta di togliersi e consegnare la felpa della divisa di rappresentanza

Ivan Merli Sala, a terra, durante Como-Lecco
Condividi questo articolo sui Social
Tempo di lettura 3 minuti

E’ stato un derby caldissimo, dentro e fuori dal campo. E’ stato un derby caldissimo anche ben oltre il termine della partita, già infinita di per sè (3-3), a causa dell’aggressione patita da Ivan Merli Sala: il difensore della Calcio Lecco è stato infatti attaccato vigliaccamente all’interno dei giardini presenti vicino al “Sinigaglia”, dove si era recato per incontrare moglie e parenti, figli compresi. Qui, nonostante la presenza dei due giovanissimi, è stato aggredito da un gruppo di nove tifosi comaschi, che si sono presentati al suo cospetto con il volto coperto.

Alla richiesta di consegnare la felpa della divisa di rappresentanza, Merli Sala ha risposto con un niet secco, scatendando la zuffa che ha coinvolto anche il padre e ha fatto, logicamente, scoppiare in lacrime i due pargoli. Appreso dell’episodio, riportato in prima battuta da LeccoToday, sia il Como 1907 e la Curva hanno preso le distanze, diffondendo due comunicati ufficiali.

«In merito ai fatti accaduti all’esterno dello Stadio Sinigaglia al termine della partita di ieri (mercoledì, ndr), il Como 1907 sottolinea che si dissocia totalmente e che non accetta in nessun modo che il proprio nome venga associato ad atteggiamenti violenti o aggressioni verbali o fisiche. Questi atti non fanno parte della nostra filosofia e della nostra voglia di essere promotori di una visione sana dello sport e della cultura sportiva. La nostra solidarietà e le nostre Scuse al giocatore Ivan Merli Sala e a tutta la società del Lecco».

«I gruppi della Curva del Como intendono prendere nettamente le distanze da quanto avvenuto fuori dallo stadio Sinigaglia in merito all’aggressione o presunta tale del giocatore del giocatore del Lecco Ivan Merli a cui va il nostro “in bocca al lupo” per dimenticare in fretta questo episodio. Un fatto che non rappresenta per nulla il nostro concetto di mentalità. Dissociandosi completamente da quanto accaduto ribadiamo la totale estraneità a livello di curva».

Condividi questo articolo sui Social
.
.
.
.

Lecco Channel Web Radio

LECCO CHANNEL NEWS TV

SEGUICI SU FACEBOOK

Altre notizie in Calcio