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Lecco, il dischetto non è amico: l’Avellino festeggia lo Scudetto di Serie D

La lotteria dei rigori premia la squadra campana al termine di 90 minuti estremamente equilibrati e caratterizzati anche dalla comprensibile stanchezza. Al gol di Capogna risponde Morero. I blucelesti sbagliano tutti e quattro i tentativi

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Tempo di lettura 4 minuti

È l’Avellino la squadra campione d’Italia della Serie D 2018/19. Gli irpini hanno alzato la coppa al “Renato Curi” di Perugia al termine della infida lotteria dei rigori, nella quale il Lecco ci ha messo del suo fallendo ben quattro tentativi dal dischetto. La sconfitta ai rigori non toglie nulla alla straordinaria stagione dei blucelesti, il cui obiettivo – il ritorno tra i professionisti – è stato centrato alla grande.

La cronaca. La partita, sul prato perugino, è equilibratissima. Il Lecco tiene più palla e cerca l’azione manovrata, l’Avellino si affida a letali ripartenze con lanci lunghi a sfruttare la velocità degli attaccanti irpini.

Al 2′ prima grande occasione con De Vena, diagonale fuori. Stesso copione al minuto 19, De Vena conclude e Safarikas è strepitoso. Il Lecco reagisce con Capogna alla mezz’ora, tiro su cross da destra, fuori. Parisi al 35′ cera l’azione personale, alto di poco. Ultima chance del tempo per D’Anna, bella parata di Lagomarsini.

Nella ripresa i ritmi calano

Nella ripresa la stanchezza inizia a farsi sentire, ma è il Lecco a giocare meglio. Dall’errore di disimpegno della difesa bluceleste arriva l’occasione per Di Paolantonio: sopra la traversa. I blucelesti si scuotono e creano pericoli prima con l’insidioso calcio d’angolo di Segato, salvato sulla linea, poi al 9′ con un’azione strepitosa: Pedrocchi tocca per Silvestro che apre subito per D’Anna; il cross del Pallone d’oro è un invito per Capogna che sigla così il suo 20° gol stagionale.

Nemmeno il tempo di festeggiare e al 14′ l’Avellino pareggia: punizione da destra e colpo di testa del capitano Santiago Morero che si infila all’angolino, scavalcando Safarikas. I ritmi calano, arrivano soltanto una conclusione di D’Anna e una di Tribuzzi dall’altra parte, entrambe parate bene dai portieri. Si va così ai calci di rigori, che di fatto non esistono. Il Lecco li sbaglia tutti: palo di Segato, parato quello di Pedrocchi, palo di Lisai e traversa di Fall. All’Avellino bastano i gol di Morero e Di Paolantonio (nel mezzo il rigore di Pepe, parato) per festeggiare il titolo tricolore. I blucelesti corrono però sotto lo spicchio di supporter giunti ancora una volta da Lecco al seguito della squadra: e sono meritati applausi per tutti.

Il tabellino della gara

LECCO 1-3 AVELLINO dopo calci di rigore (1-1)

LECCO (4-3-3): Safarikas; Ruiu (dal 38′ st Nocerino), Malgrati, Carboni, Corna; Segato, Pedrocchi, Moleri; D’Anna (dal 30′ st Draghetti), Capogna (dal 30′ st Fall), Silvestro (dal 16′ st Lisai). In panchina: Jusufi, Nocerino, Merli Sala, Poletto, Meneghetti, Ba, Fall. All. Marco Gaburro.

AVELLINO (4-2-4): Lagomarsini; Betti, Morero, Dionisi, Parisi; De Vena (dal 25′ st Ciotola) Di Paolantonio; Tribuzzi, Alfageme (Sforzini al 17′ st), Carbonelli (dall’11 st Pepe), Matute Ewome. In panchina: Longobardi, Patrignani, Capitanio, Rizzo, Pepe, Sforzini, Ciotola, De Vena, Dondoni. All. Bucaro.

ARBITRO: Marco Emmanuele di Pisa (Vincenzo Pedone di Reggio Calabria e Giovanni Dell’Orco di Policoro).

MARCATORI: Capogna 9′ st; Morero al 14′ st. Sequenza rigori. Segato palo; Santiago Morero gol; Pedrocchi parato; Pepe parato; Lisai palo; Di Paolantonio gol; Fall traversa.

Il video della partita

 

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