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Canottaggio e nuoto

Canottaggio: Panizza d’argento, Goretti di bronzo agli Europei di Lucerna

Le acque svizzere portano bene agli atleti del paese lariano, cresciuti alla mitica scuola del Moioli alla Canottieri Moto Guzzi: Andrea Panizza conquista l’argento nel Quattro di coppia, Martino Goretti il bronzo nel Singolo Pesi leggeri

Andrea Panizza (secondo da sinistra) sul Quattro di coppia argento a Lucerna
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Tempo di lettura 3 minuti

Ancora una volta Mandello brilla in Europa grazie al canottaggio. Le acque di Lucerna hanno portato bene agli atleti nativi del paese lariano, cresciuti alla mitica scuola del Moioli alla Canottieri Moto Guzzi. Ai Campionati europei svoltisi nel weekend, infatti, due delle sette medaglie conquistate dall’Italia sono arrivate (anche) grazie ai nostri alfieri del remo: Andrea Panizza ha conquistato l’argento nel Quattro di coppia, Martino Goretti il bronzo nel Singolo Pesi leggeri.

Mondiali 2018: Panizza conquista l’oro

Per Panizza si tratta di un altro grande risultato a livello internazionale dopo gli ori europei e mondiali del 2018: il giovane canottiere della Fiamme Gialle/Moto Guzzi (con Giacomo Gentili-Fiamme Gialle/SC Bissolati, Luca Rambaldi-Fiamme Gialle, Filippo Mondelli-Fiamme Gialle/SC Moltrasio) è giunto secondo alle spalle dell’Olanda. L’equipaggio azzurro, nella finale per il titolo, è sempre rimasto nella scia degli olandesi, subendo il sorpasso della Gran Bretagna e poi rimontando nel finale propro i britannici, giunti terzi.

«Oggi abbiamo dato quel che avevamo da dare in questo momento – ha dichiarato Panizza al sito della Fic – C’è sicuramente ancora molto da migliorare per essere più competitivi nelle prossime gare».

Per Goretti solita gara concreta

Martino Goretti nelle acque di Lucerna

Per Martino Goretti ennesima medaglia di una carriera infinita: il 33enne mandellese delle Fiamme Oro è arrivato al traguardo alle spalle di Ungheria (Peter Galambos) e Polonia (Artur Mikolajczewski).

«Sono partito forse un po’ troppo piano, mi sentivo particolarmente bene e dunque mi ero ripromesso di controllare la prima parte per lavorare bene sul passo – le dichiarazioni di Goretti – I primi due alla fine sono stati più veloci di me e più bravi a cambiare passo quando necessario, mentre io lavorerò per il futuro sul fare una partenza più veloce, che dopo tutto è nelle mie corde, così da guadagnare quel tanto che basta per essere lì a giocarsela negli ultimi 500 metri».

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