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C3, BluCeleste in profondità

Cosa c’è di buono in questo?

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Spesso le situazioni spiacevoli portano le persone a diventare sempre più negative riguardo l’andamento delle cose della vita. Questo si ripercuote sul metro di giudizio con cui si guardano gli avvenimenti che ci accadono, lasciandoli avvolti in una nebulosa di pessimismo. Ma poi perché non essere ottimisti? Oltretutto è gratis! Il preambolo è d’obbligo visti i musi lunghi e le prime critiche – dopo la prima gara ufficiale del Lecco con la Giana – di quelli che «l’avevo detto io».

Gara di Coppa Italia di serie C. Diciamo subito che la partita è stata dominata dai blucelesti per quasi tutto l’arco dei 90 minuti regolamentari. Il Lecco ha concesso poco all’avversario, due o tre conclusioni e poco altro. Ma dopo la bella rete di D’Anna c’e stato un calo di concentrazione che ha portato i blucelesti a subire due reti fotocopia nell’ambito dei 6’30” minuti concessi dall’arbitro Arace, che per dirla tutta non ci è sembrato all’altezza della situazione. E questa nostra opinione riguarda anche i due assistenti.

Chi scrive ha avuto la fortuna di avere un mentore che insisteva (a ragione) sul fatto che anche nelle vicende negative bisogna trovare il lato positivo. Citava sempre la frase che dà il titolo a questo editoriale: «Cosa c’e di buono in questo». La partita giocata dal Lecco domenica scorsa è stata condotta per lunghi tratti con un gioco “autorevole” e già buone trame di gioco e azioni bene orchestrate. Bella quella che ha portato al vantaggio del Lecco: Maffei dall’esterno destro, cross al centro, velo intelligente di Chinellato e gol immancabile di D’Anna.

Se la gara si fosse chiusa nei tempi regolamentari i blucelesti sarebbero stati meritatamente vincitori. Quindi cosa c’e di buono in questa sconfitta? Secondo noi di buono ci sono diversi risvolti; pur essendo la prima gara ufficiale, si nota un’identità di squadra votata alla ricerca del bel gioco, pur dovendo evidentemente “rodare” i meccanismi e trovare un amalgama certamente migliore.

A inizio stagione se tutto fosse già al 100% ci parrebbe strano. C’e di buono in questa sconfitta: la grande opportunità di imparare dagli errori commessi. Si dovrà riflettere su cali di concentrazione che portano a incassare due reti su palle “sporche” buttate in area e lasciate agli avversari…

Ma di buono in questa sconfitta c’e anche una considerazione che riguarda i tifosi blucelesti (grandissimi, 1.000 spettatori in agosto con un caldo insopportabile). I tifosi, ma non solo loro ,anche gli addetti ai lavori, e noi della stampa, dobbiamo renderci conto che i tempi delle vittorie della scorsa stagione sono parte della storia e in quanto storia sono dietro le spalle.

Certo, sono  parte di uno straordinario e indimenticabile passato che nessuno potrà cambiare. Ma la serie C è un altro campionato. Anche in squadre “medie” ci sono giocatori che possono cambiare il corso delle partite con “colpi” che ti condannano alla sconfitta. Facciamo allora tesoro dei nostri errori e trasformiamoli in opportunità; trovata la giusta messa a punto, capitan Gaburro e lo “stormo delle aquile” sapranno regalarci le giuste soddisfazioni.

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