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Calcio a 5

Saints Pagnano: pareggio alla prima storica gara in serie A2

A Merate si chiude 3 a 3 la sfida tra Saints e L84, grazie alla doppietta di Mejuto e alla firma di D’Aniello. Coach Lemma analizza la gara: «Man mano abbiamo preso il ritmo della A2»

Saints Pagnano schierati per il saluto iniziale, nella gara d'esordio in Serie A2 contro L84 Volpiano
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Tempo di lettura 5 minuti

Comincia con un pareggio l’avventura in Serie A2 per i Saints Pagnano: a Merate, i ragazzi di coach Danilo Lemma impattano per 3 a 3 contro i piemontesi del L84 Volpiano.

I padroni di casa partono col quintetto Lovrencic, D’Aniello, Assi, capitan Mauri e Pozzi. L’inizio non è certamente dei migliori: dopo soli 30 secondi passano gli ospiti, con la gran botta su punizione di Marchiori.
Nonostante lo scotto iniziale, i ragazzi di Lemma iniziano a carburare e costruire una buona mole di occasioni pericolose, tra cui diverse incursioni di un ispiratissimo Mauri, un incrocio dei pali centrato da Mejuto e una bella conclusione a botta sicura di Zaninetti, sulla quale il portiere ospite Luberto si esalta, salvando i suoi da quello che sembrava il gol del pareggio praticamente fatto.

Arriva invece, a sorpresa, nel momento migliore dei Saints, il 2 a 0 del L84, sugli sviluppi di una punizione, con uno schema ben eseguito che porta in gol Dias.
A circa 3 minuti dallo scadere della prima frazione, Lucas Mejuto firma la rete che dimezza lo svantaggio, con una rasoiata dalla distanza.
Saints vicinissimi al pareggio con Mauri prima del riposo, ma un nuovo legno ferma i meratesi.

Nella ripresa mister Lemma schiera lo stesso quintetto proposto a inizio gara, eccezion fatta per Mejuto in luogo di Pozzi. Lo stesso talento argentino prosegue sulla scia del finale della prima frazione, creando considerevoli grattacapi alla retroguardia ospite, centrando subito un incredibile palo, dopo un’azione da funambolo di capitan Mauri.
Il cronometro segna poco più di 2 minuti e mezzo nella ripresa, e Mejuto stavolta non è sfortunato come in precedenza, ma riesce a insaccare la sua seconda rete di giornata, regalando il momentaneo pari ai suoi. Lampi di classe assoluti per il numero 14 in maglia rossa.

Passa un altro minuto e i Saints mettono la freccia: numero incredibile di D’Aniello che, dalla sinistra, in uno spazio davvero ridotto, si libera del diretto avversario eludendone l’intervento con una giocata pregevole, ben conclusa con la staffilata che regala il gol del 3 a 2, che fa esplodere di gioia il palazzetto.
Poco dopo c’è la ghiottissima occasione per Pozzi di allungare addirittura a due le reti di vantaggio, in occasione di un contropiede nato da una gran parata di Lovrencic, ma il collega ospite Siqueira è altrettanto bravo a sbarrare la propria porta.
Mezzo minuto dopo L84 trova il gol del 3 a 3, ancora con Dias, sugli sviluppi di corner.

Non arriveranno altri gol per il prosieguo della gara, dal ritmo molto frammentato, ma ancora una volta sono i Saints a far registrare le migliori palle gol, tra cui un nuovo miracolo di Siqueira, anche con un pizzico di fortuna dopo alcuni rimpalli, e il quarto legno meratese di giornata, colpito da Pozzi.

Si chiude 3 a 3 la storica prima gara dei Saints Pagnano di mister Lemma in serie A2, attesi ora sabato prossimo dalla prima trasferta, valida per il secondo turno di campionato, a Gorgonzola contro il Milano Calcio A 5.

Un pareggio forse stretto per le occasioni create dai Saints, ma coach Danilo Lemma vede il bicchiere mezzo pieno

Ai punti, probabilmente, i Saints avrebbero meritato qualcosa in più, e il pareggio maturato può risultare stretto. Mister Danilo Lemma offre però la sua consueta minuziosa e pratica lettura della gara, al termine delle ostilità: «E’ stata la gara che mi aspettavo. C’è stato un alto ritmo, sapevo che il loro forte era l’ampia rotazione. A tratti abbiamo sofferto la loro pressione, ma poi abbiamo preso il ritmo della A2. Nella parte centrale del secondo tempo abbiamo sofferto un piccolo calo, nel finale sono emersi di più loro ma, nel complesso della gara, abbiamo sicuramente creato più occasioni. Certamente il primo tempo si poteva chiudere almeno in situazione di parità».

Circa la “furbizia” ed esperienza avversaria nello spezzare il gioco nei momenti di maggiore difficoltà, prosegue Lemma «Loro spesso, quando si trovavano in difficoltà, cercavano di perdere un po’ di tempo, spezzando la nostra pressione. Sono stati scaltri anche in occasione del gol realizzato su uno schema con una finta».

Infine, una battuta “di colore” sull’inspiegabile decisione arbitrale di vestire di nero, dal momento che L84 scendeva in campo con divise cromaticamente pressoché identiche: «In effetti questo aspetto ha creato spesso confusione ai giocatori, perché le maglie nere dei direttori di gara erano molto simili a quelle dei calciatori avversari, che presentavano davanti una sfumatura verde nella parte bassa, ma dietro la casacca era totalmente nera».

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