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Esonero Gaburro, Di Nunno: «Mi costa meno che mandare via dodici giocatori, ma gli voglio bene»

Il patron bluceleste spiega: «La scelta è stata fatta per ragioni economiche, ma in questo momento avrei preferirei non aver nessun allenatore»

Paolo Di Nunno, presidente della Calcio Lecco 1912
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E’ stato, per le tempistiche, un fulmine a ciel sereno quello che ha scosso il mondo della Calcio Lecco 1912. Il presidente Paolo Di Nunno ha deciso, nel primo pomeriggio, di esonerare mister Marco Gaburro, il Team Manager Mauro Brambilla e il Direttore Sportivo Mario Tesini. Una scelta che il pres ha preso dopo le tante discussioni avute con il management nell’ultimo periodo: un’organigramma in cui ha inserito il Direttore Tecnico Francesco Filucchi, ora rimasto l’unico dirigente effettivo insieme al Direttore Generale Angelo Maiolo.

«In questo momento a me non piace come gioca la squadra – spiega Di Nunno a LCN -, ho dovuto scegliere se mandare via dodici giocatori oppure esonerare loro tre. E’ stata una scelta fatta per motivazioni economiche». Ovviamente si è aperto il toto-sostituto, con alcune indiscrezioni che accostano con forza Gaetano d’Agostino alla panchina bluceleste, mentre domenica è stato avvistato Benny Carbone allo stadio: «Ci sono venti profili in lizza, ma in questo momento preferirei non averne nessun allenatore e nessuna squadra perché mi stanno dissanguando con l’acquisto di nuovi giocatori, che sono arrivati e arriveranno ancora».

A domanda diretta, Di Nunno sembra cadere dalle nuvole quando viene nominato D’Agostino: «E chi è? Signori, non è successo niente. Scrivetelo, io voglio bene a Marco Gaburro».

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