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Aldo Sensibile: «Presidente, valuta Brini: è un tecnico che potrebbe aiutare il Lecco»

L’ex giocatore e dirigente bluceleste, dopo il “terremoto” del pomeriggio con l’allontanamento di Gaburro, Tesini e Brambilla, si rivolge al patron Di Nunno: «È l’allenatore ideale per questo momento di difficoltà, fidatevi di me»

Il direttore sportivo Aldo Sensibile nel 2017 a Lecco
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Tempo di lettura 3 minuti

«Che sta succedendo a Lecco?» La domanda non è mossa da semplice curiosità, ma dalla preoccupazione di qualsiasi persona abbia a cuore i colori blucelesti. Un affetto che quest’oggi è stato letteralmente sconquassato dal più classico dei terremoti calcistici: via l’allenatore, Marco Gaburro, e i dirigenti a lui più vicini, Mauro Brambilla e Mario Tesini.

Aldo Sensibile è più di un semplice tifoso: ha indossato la maglia bluceleste dal 1967 al ’69, ne è stato dirigente in tempi recenti (stagione 2016/17), è papà di Pasquale che a Lecco è nato e con l’Aquila ha giocato alla fine degli anni Novanta. Il suo legame con la nostra piazza è ancora fortissimo, tanto che appena può Aldo viene al Rigamonti Ceppi ad assistere agli incontri della Calcio Lecco.

Di Nunno: «Non posso mandare via dodici giocatori»

Il telefono, questo pomeriggio in redazione, ha squillato poco dopo gli effetti del “terremoto” scatenato dal presidente Paolo Di Nunno. «Mi dispiace per l’esonero di Gaburro – ci confida Sensibile – Purtroppo nel calcio sono cose che capitano, il primo a pagare è sempre l’allenatore. Conosco la situazione a Lecco e so che il presidente Di Nunno ha un carattere forte e impulsivo. Nella mia lunga carriera ho lavorato con tanti presidenti con queste caratteristiche, e se il patron vuole io sono sempre a disposizione per un consiglio o una chiacchierata».

Si scorge nitidamente, nelle parole di Aldo Sensibile, il desiderio di dare una mano al Lecco nel momento più complicato degli ultimi due anni. «La Serie C è impegnativa, bisognava mettere in conto alcune difficoltà. Ma bisogna avere pazienza. Sessant’anni nel mondo del calcio mi hanno insegnato come uscire da questi frangenti, li ho attraversati spesso e volentieri – prosegue – Nella lista di papabili sostituti di Gaburro spero davvero ci sia quello di Fabio Brini, tecnico che conosco benissimo: ha un curriculum di grande livello e sarebbe un candidato ideale per guidare il Lecco fuori da questa crisi. Se posso permettermi, lo suggerirei al presidente Di Nunno e ai suoi bravi collaboratori».

Brini, che dunque si ritrova un’investitura importante come quella di Sensibile, non avrebbe bisogno nemmeno di presentazioni: come tecnico, dal 1995 a oggi ha collezionato centinaia di panchine e quattro promozioni in Serie B con Ancona (due volte), Salernitana, Carpi. Nelle prossime ore sapremo quale direzione prenderà la panchina del Lecco. Il cuore degli ex blucelesti batte forte proprio in momenti simili, e sentire questo attaccamento infonde sempre un pizzico di speranza.

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