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Ciclismo

Bagioli, un anno dopo il Piccolo Giro di Lombardia è suo

Vittoria del 20enne talento valtellinese del Team Colpack che nel 2018 si accontentò della seconda piazza. Battuto, nella volata a due sul traguardo di Oggiono, il francese Clement Champoussin

Andrea Bagioli sul traguardo (Foto: Dario Riva / FotoClub Ricerca e Proposta-Dolzago)
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Tempo di lettura 5 minuti

Lo scorso anno era arrivato secondo, questa volta si è preso la soddisfazione più grande. Andrea Bagioli vince il 91° Piccolo Giro di Lombardia, la classica del ciclismo internazionale per la categoria Under 23 che si è svolta ad Oggiono e si consacra come uno dei più fulgidi talenti del ciclismo italiano e mondiale. Il 20enne valtellinese del Team Colpack – che dal prossimo anno sarà professionista con la Deceuninck-Quick-Step – ha battuto nello sprint conclusivo a due il compagno di attacco, il francese Clement Champoussin (Chambery Cyclisme Formation). Ha completato il podio il veronese Mattia Petrucci (Groupama – FDJ Continental).

Alla manifestazione organizzata dal Velo Club Oggiono si schierano alla partenza 166 concorrenti, con in prima fila il campione del mondo della categoria Samuele Battistella, seppure non in condizioni fisiche ideali, il campione d’Europa Alberto Dainese, il campione italiano Marco Frigo e numerosi altri campioni nazionali e campioni in erba della scena internazionale. Da percorrere 176 km con le salite di Bevera, Sirtori, Madonna del Ghisallo (quota 754, tetto della competizione) e, nella parte conclusiva, il Colle Brianza e la Marconaga di Ello, prima del gran finale in Viale Vittoria.

Fuga iniziale

Dopo 25 chilometri di scatti e contro scatti nasce la fuga che ha caratterizzato la prima parte di giornata. Evadono in quattro: Luca Colnaghi (Team Colpack), Christian Scaroni (Groupama-FDJ Continetal), Andrea Pietrobon (Zalf Euromobile Désirée Fior) e il belga Celestin Leyman (Efc L&R Vulsteke). Il loro vantaggio ha toccato la punta massima di 2’19”. Intorno a metà gara la Seg Racing Academy ha preso in mano la situazione e con il forcing, soprattutto del campione europeo Alberto Dainese, ha ridotto il gap dai fuggitivi. Entrano poi in azione anche i britannici della Holdsworth Zappi che riportano il gruppo a soli 20 secondi. Il gruppo, però, improvvisamente si ferma e i battistrada tornano a guadagnare.

Le carte si rimescolano sulla salita del Ghisallo quando il gruppo dei migliori si rifà sotto. Rilancia l’azione solitaria Scaroni e su di lui si riportano Alessandro Covi (Team Colpack) e Samuele Zoccarato (IAM Excelsior) che nel frattempo sono fuoriusciti dal plotone. Forza il ritmo Zoccarato che stacca gli avversari e scollina solo in cima al Ghisallo. Nella successiva discesa, il padovano viene riacciuffato dall’avanguardia del gruppo.

Suter stoppato a 23 km dall’arrivo

Arriva il momento dello svizzero Joel Suter della Akros Thömus, un passistone che nel volgere di pochi chilometri guadagna subito una trentina di secondi sul gruppo. All’inseguimento dell’elvetico escono 12 corridori che lo vanno a riprendere a circa 23 chilometri dall’arrivo. Da questo plotoncino al comando escono al contrattacco l’inesauribile Alessandro Covi (Team Colpack) e il norvegese Torujs Sleen (Uno X – Norwegian Development Team) che imboccano la salita di Colle Brianza. Perde contatto lo scandinavo e poi su Covi si riportano anche il suo compagno di squadra Andrea Bagioli, il bergamasco Kevin Colleoni (Biesse Carrera) ed il francese Clement Champoussin (Chambery Cyclisme Formation). Alle spalle del nuovo drappello battistrada, si forma un quintetto con Samuele ZoccaratoTorjus SleenMattia Petrucci (Groupama-FDJ), Einer Rubio (Aran Cucine Vejus) e Attila Valter (CCC Development Team). A dieci chilometri dall’arrivo solo 10 secondi separavano i primi quattro dai cinque immediati inseguitori. A 26 secondi inseguono altri 11 atleti, con il grosso del gruppo ormai tagliato fuori dai giochi vittoria. 

A otto chilometri dall’arrivo i cinque inseguitori raggiunto la testa della corsa, ma proprio in quel momento Andrea Bagioli (Team Colpack) e Clement Champoussin (Chambery Cyclisme Formation), rispettivamente secondo e terzo un anno fa a Oggiono, scattano al comando. I due battistrada forzano il ritmo sulla Marconaga di Ello che li catapulta verso il finale. Bagioli lascia il grosso del lavoro al francese e si risparmia consapevole del suo miglior spunto veloce. I due entrano in Viale Vittoria e Andrea Bagioli vince nettamente la volata. Secondo Campoussin. Terzo arriva l’ottimo Mattia Petrucci (Groupama-FDJ Continental).

ORDINE D’ARRIVO

Iscritti: 176, Partiti: 166, Arrivati: 105.

1. Andrea Bagioli (Team Colpack) km 176 in 4h04’53” media 43,123 km/h
2. Clement Champoussin (Chambery Cyclisme Formation) a 1”
3. Mattia Petrucci (Groupama – FDJ Continental) a 38”
4. Attila Valter (CCC Development Team)
5. Samuele Zoccarato (IAM Excelsior) a 39”
6. Einer Rubio (Aran Cucine Vejus)
7. Torjus Sleen (Uno-X Norwegian Development Team) a 41”
8. Kevin Colleoni (Biesse Carrera) a 1’10”
9. Simon Guglielmi (Groupama – FDJ Continental ) a 1’22”
10. Davide Bais (Cycling Team Friuli)

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