Non si può parlare di calciatori fuori rosa, ma certamente di elementi che sarebbero stati stati invitati a cambiare aria. Avrebbero avuto seguito, quindi, le dichiarazioni rilasciate da mister D’Agostino dopo Pro Patria-Lecco («Voglio lavorare con 23-24 elementi, mi dispiace ma le scelte andranno fatte»): nella serata di mercoledì a Riccardo Capogna, Mattia Alborghetti e Fabrizio Carboni sarebbe stata comunicata telefonicamente la scelta fatta dalla società bluceleste, secondo cui i tre sarebbero stati messi ai margini del progetto tecnico del nuovo allenatore bluceleste. A informare gli atleti della novità sarebbe stato il Dt Filucchi, come previsto dai suoi compiti.
I tre giocatori erano stati confermati in estate per volontà di mister Gaburro dopo la vittoria del campionato di Serie D: il giovane difensore, in particolare, classe 1998, è in età da under.
Fuori rosa e professionismo: come funziona
Lo status di calciatore fuori rosa è decisamente variato nel corso degli ultimi anni, come ben spiegato in un articolo di calciomercato.com che riproponiamo:
Può una società di calcio di Serie A escludere dagli allenamenti un calciatore della prima squadra?
La risposta è rinvenibile nell’art. 7, comma 1, dell’Accordo Collettivo, ai sensi del quale la Società, oltre a fornire al calciatore le attrezzature idonee alla preparazione e a mettere a sua disposizione un ambiente consono alla sua dignità professionale, non può negare al calciatore il diritto di partecipare agli allenamenti e alla preparazione precampionato con la prima squadra, in pratica non può metterlo “fuori rosa”. L’art. 7 dispone, anche, al comma 2, che, salvo i casi di malattia od infortunio accertati, il calciatore deve partecipare a tutti gli allenamenti nelle ore e nei luoghi fissati dalla Società, nonché a tutte le gare ufficiali o amichevoli che la Società stessa intenda disputare tanto in Italia quanto all’estero.
E se il calciatore venisse meno ai suoi obblighi contrattuali verso la società?
In tal caso, il calciatore potrebbe subire, come provvedimento sanzionatorio ex art. 11 dell’Accordo Collettivo, l’esclusione temporanea dagli allenamenti o dalla preparazione precampionato con la prima squadra.















