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Il Lecco non c’è: la Pianese fa ciò che vuole e sbanca il Rigamonti Ceppi

Prestazione imbarazzante dei blucelesti che di fatto non scendono in campo: gli ospiti fanno tutto con ordine e meritano il successo 3-1. Scatta la contestazione del pubblico: scintille col patron

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Il Lecco non c’è. Non c’è più? Non c’è ancora? La verità è che al Rigamonti Ceppi oggi non si è visto: la Pianese passa 3-1 con grande facilità, mettendo il dito nella piaga delle mancanze difensive dei blucelesti e meritando il successo. La squadra di mister Gaetano D’Agostino dimostra di non avere testa (pesano, eccome, le recenti vicende extracampo) né gambe rispetto agli avversari ed è come se non entrasse in campo. Scatta, pesante, la contestazione dei tifosi alla proprietà.

La cronaca. La Pianese mette sotto il Lecco sin dai primi minuti, con un pressing altissimo e grande velocità di esecuzione. Udoh spaventa subito Safarikas dopo un minuto, al 7′ Rinaldini viene servito alla grande nel cuore dell’area con incredibile libertà: piattone e vantaggio ospite. La reazione è nell’unica azione offensiva dei blucelesti: Capogna scende a destra e viene atterrato: calcio di rigore, Strambelli è freddo e col mancino spiazza Fontana per il momentaneo pareggio.

Il Lecco, paradossalmente, si spegne e fioccano le occasioni per la Pianese con Catanese che ci prova da fuori, quindi Udoh sfiora la rete di testa. È il preludio al raddoppio firmato proprio dal numero 9 che scende sempre a sinistra e dal limite dell’area piccola lascia partire un missile che si insacca sotto la traversa. Tutto troppo facile per gli ospiti. Il Lecco va in bambola completa: Rinaldini sigla la personale doppietta al 32′ sfruttando una leggera deviazione.

Secondo tempo, la reazione non c’è

Mister Gaetano D’Agostino mette mano ai cambi tra fine primo e inizio secondo tempo: dentro Malgrati, Nacci e l’esordiente Negro. Il cambio di passo però non c’è. Dopo il colpo di testa di Capogna da punizione, parato, la Pianese sfiora il poker con la palla che danza a due metri dalla porta di Safarikas senza nessuno che riesca a insaccarla. Il ritmo cala, i blucelesti non riescono a costruire azioni mentre la Pianese continua a correre e pressare con grande semplicità ed efficacia: Momentè, appena entrato, scalda le mani di Safarikas da lontano. Nel finale arriva l’unica occasione costruita dal Lecco, con Carissoni che conclude debolmente in diagonale da destra.

Settima sconfitta in nove partite, ma in questo momento il campo è un accessorio a quanto accade fuori: la contestazione continua e a fine partite diventa vibrante, con Paolo Di Nunno in prime persona a rispondere ai tifosi blucelesti, con i giocatori assiepati sulla terrazza della sala stampa. La temperatura non è più calda, è rovente. Malgrati e Pedrocchi sono i primi a presentarsi fuori dalla sede per parlare con i supporter: più d’uno li ha invitati a cacciare coloro che hanno «creato questo casino» riferendo dei presunti insulti pronunciati da Gaburro nei confronti del presidente durante l’ormai celebre riunione tecnica di due settimane or sono.

Annullata la conferenza stampa del dopopartita: il presidente Di Nunno ha avuto un colloquio decisamente acceso con i tifosi all’esterno del “Rigamonti-Ceppi” è solo alle 17.30 i giocatori hanno iniziato a uscire alla spicciolata.

Calcio Lecco 1912 1-3 Pianese (1-3)

Marcatori: Rinaldini (P) al 7′ e al 32′ p.t.; Strambelli (L) su rigore al 12′ p.t.; Udoh (P) al 21′ p.t.;

Lecco (4-3-3): Safarikas; Carissoni, Vignati (dal 36′ p.t. Malgrati), Bastrini, Pastore; Scaccabarozzi (dal 9′ s.t. Nacci), Segato (dal 30′ s.t. Pedrocchi), Marchesi; Strambelli, Capogna (dal 30′ s.t. Fall), Maffei (dal 9′ s.t. Negro) (Jusufi, Malvestiti, Samake, Merli Sala, Lisai, Nivokazi, Bonsi). All. Gaetano D’Agostino

Pianese (4-3-1-2): Fontana; Cason, Dierna, Gagliardi, Seminara; Carannante, Simeoni, G. Benedetti; Catanese; Udoh (dal 40′ s.t. Benedetti L.), Rinaldini (dal 32′ s.t. Momenté) (Sarini, Ambrogio, Vavassori, Bianchi, Fortuni). All. Marco Masi.

Arbitro: Catanoso di Reggio Calabria (Mattia Segat di Pordenone e Thomas Miniutti di Maniago)

Note: spettatori 1500 circa; ammoniti: Carissoni, Seminara, Capogna. Angoli 3-5. Osservato un minuto di silenzio in ricordo di Angelo Giudici, papà del giocatore del Lecco Luca Giudici.

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