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Calcio Lecco, D’Agostino: «Avute le nostre occasioni contro una squadra importante». Le parole di Procopio, Nacci e Sottili

Il tecnico bluceleste su Pedrocchi, che ha salutato nel corso della giornata di giovedì: «Le uniche spiegazioni le devo dare a lui, non a voi».

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C’è logico rammarico, in casa Calcio Lecco 1912, dopo la sconfitta arrivata sul campo della FeralpiSalò che ha sancito l’eliminazione dai blucelesti dalla Coppa Italia di Serie C. Il diluvio del “Turina” non ha condizionato un partita giocata sostanzialmente sottoritmo e a strappi da entrambe le compagini, con la squadra di D’Agostino che ha buttato al vento più di una colossale occasione per portare la gara quantomeno ai supplementari.

«Abbiamo avuto qualche occasione per pareggiare contro una squadra forte – ha spiegato il tecnico in conferenza stampa -. Abbiamo giocato a viso aperto e ho ottenuto risposte positive. Nivokazi e Procopio? Nivo deve mettere altre cose dal punto di vista caratteriale, mentre Matteo ha disputato una buona partita e sono soddisfatto. Esuberi? Proseguiremo con questa rosa fino a dicembre e, poi, gennaio e vedremo. Credo che il gruppo sia formato, poi è normale che chi avrà meno spazio farà le sue valutazioni. Pedrocchi? Ho letto, ma le uniche spiegazioni le devo dare eventualmente al ragazzo; in ogni caso tratto in modo diverso un giocatore esperto e un diciannovenne. E’ chiaro che con Segato la vicenda era stata molto più rapida e non c’era stata tutta questa tiritera».

Proprio Procopio, in compagnia di Nacci, si presenta davanti ai microfoni: «Penso di aver fatto una buona partita – spiega il difensore di proprietà del Torino -. Il mister mi ha schierato da centrale e mi sono adattato a quel tipo di compito». Così, invece, il centrocampista: «Stiamo lavorando sul centrocampo a due ormai da tempo con mister D’Agostino. Non è facile dare equilibrio e gestire le forze, ma è un ruolo che mi dà importanza».

Procopio e Nacci, in primo piano.

Così Stefano Sottili, tecnico della FeralpiSalò: «Mordini è bravo a lavorare in quello che riesce a fare meglio: gli inserimenti senza palla. In mezzo al campo eravamo un po’corti, è stato importante. Nel finale abbiamo rischiato tanto, è stato fondamentale non fare altri 30 minuti. Ci prendiamo ben volentieri il passaggio del turno e da domani si pensa a Ravenna. Vincere aiuta a vincere? Certo, è una questione di mentalità. Devi far sempre tuo quell’obiettivo. Quando vedo i 3 attaccanti andare a dare una mano 10 metri sotto la metà campo è un segnale forte per l’obiettivo che vuoi raggiungere come squadra e i ragazzi sono stati bravi ad avere questo cambio di mentalità. Ogni tanto facciamo ancora fatica ad adeguarci ad alcune situazioni, ma la squadra ha le qualità per alzare il livello del fraseggio e del possesso. Contento anche di Liverani. Ha qualità importanti soprattutto tra i pali e oggi ci ha dato una grossa mano a portare a casa il risultato. Dopo il vantaggio avevamo la possibilità per chiuderla, ma abbiamo tirato troppo poco in porta nel secondo tempo. Questo mi rammarica perché c’erano le condizioni per aumentare il vantaggio. Contento di chi è subentrato. Tirelli ha qualità importanti, è giovane e deve pensare a lavorare bene. Ho sempre avuto la consapevolezza di avere una squadra importante. Le squadre che vogliono fare un certo tipo di campionato devono avere alternative all’altezza per far si che la competizione quotidiana alzi il livello dell’allenamento».

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