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Calcio Lecco, D’Agostino: «Poco tempo per festeggiare, con il Pontedera sarà una battaglia». Le parole di Negro, Strambelli e Brevi

Negro ha parole al miele per Filucchi: «E’ stato l’unico a credere in me, ho passato due mesi infernali per le critiche personali ricevute». Strambelli: «Voci di mercato? Dipende dalla società»

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Lecco e Olbia rappresentano due orizzonti diversi dello stesso mondo calcistico: i blucelesti, dopo mesi decisamente complicati, sembrano aver girato la vite fino in fondo, mentre i sardi proseguono con le loro enormi difficoltà in campo. Mister Gaetano D’Agostino si può godere Nicola Strambelli, Maikol Negro e un collettivo che ha mostrato un’affinità invidiabile, cogliendo la vittoria che al “Rigamonti-Ceppi” mancava dal primo settembre, una vita fa.

«Non esistono partite perfette – esordisce il tecnico in sala stampa -, perché a volte è necessario levarsi un po’ di sufficienza. In Lega Pro spesso un calcio piazzato o un episodio casuale può cambiare l’umore della partita noi non possiamo permettercelo. Credo semplicemente che le vittorie aiutino molto ad aumentare l’autostima. Quando fai la prestazione e non vinci c’è sempre scoraggiamento, anche se sei consapevole del tuo potenziale. L’autostima però dev’essere gestita ed equilibrata per evitare di scivolare nella presunzione. Purtroppo non abbiamo tempo per gioire perché mercoledì c’è già una battaglia da giocare contro il Pontedera. Dovremo avere ancora fame di fare punti, ma sono comunque orgoglioso di questo gruppo, che si aiuta e che è molto solido e unito».

Negro, invece, si toglie anche un bel macigno: «Questi due mesi sono stati infernali, mi hanno criticato entrando nel personale e non solo come giocatore. Devo ringraziare il direttore Filucchi per avermi portato qui, è stato l’unico a credere in me. Con Nicola (Strambelli, ndr) mi trovo bene, ci conosciamo già da tempo». E pure le parole dello stesso Strambelli riservano passaggi interessanti: «Mercato? Ditemi quali sono le voci. Dico solo che se la società vuole mandarmi via io lo devo accettare», ma accanto a lui il presidente onorario Angelo Battazza tuona: «Non va da nessuna parte, fine».

Preoccupato mister Brevi: «Dobbiamo capire cosa non va, perché oggi il Lecco ha strameritato il risultato. E’ una squadra in fiducia, quella bluceleste».

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