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Black-out allo stadio, geom. Selva: «Nessuna anomalia, è stata questione di un secondo»

Il geometra della società spiega a “Il Blu e il Celeste”: «Eravamo dentro i limiti previsti dalla Figc, ma servono almeno dieci-quindici minuti per riavviare le lampade»

Angelo Selva, a destra, con l'assessore ai lavori pubblici Corrado Valsecchi
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«Non c’è stata nessuna anomalia, ma solo un calo di tensione. È stata quesitone di un secondo, ma ci vogliono dieci-quindici minuti per recuperare la lucentezza piena; in campo comunque, c’era tutta la luminosità richiesta dalla Figc. Si è trattato di un calo di tensione improvviso che può capitare ovunque». Parole che Angelo Selva, geometra della Calcio Lecco 1912, ha pronunciato in diretta a “Il Blu e il Celeste” (replica da mezzanotte) e che rafforzano quanto già espresso nel comunicato diramato nel pomeriggio di lunedì dalla società bluceleste in merito al black-out di Lecco-Novara.

Il geometra prosegue: «L’impianto d’illuminazione funziona grazie al gruppo elettrogeno, come seconda fonte c’è “la luce”, al momento sono in corso i collaudi i cui risultati, entro la fine del mese, saranno forniti alla Figc come da termine previsto. Venerdì sera sono state fatte le verifiche del caso con i rilevatori al suolo: dobbiamo rispettare il limite di 800 lux per la partita, che scende a 500 lux in caso di guasto; direi che siamo abbondantemente al coperto in tutte le zone del campo».

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