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«Black-out? Colpa del contatore». Banchieri: «Perchè non invertire le aree?», Maiolo «Antisportivi». D’Agostino elogia il gruppo

Batti e ribatti in sala stampa dopo i problemi tecnici che hanno portato alla sospensione della gara per quaranta minuti: in campo anche la possibilità di un reclamo del Novara

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Rimane in toni assolutamente civili, ma netti, la bagarre che si scatena al termine di Lecco-Novara. Ognuno fa valere le proprie ragioni in merito al black-out che ha portato alla sospensione della gara per circa quaranta minuti: rischio grosso per i padroni di casa, che allo scoccare del quarantacinquesimo si sarebbero visti assegnare la sconfitta a tavolino. Sulla questione tutti hanno detto la loro, dall’amministratore delegato Paolo Leonardo Di Nunno («Colpa di un contatore che sarà cambiato lunedì»), a mister Banchieri («Avevo anche chiesto d’invertire le aree di gioco. Ricorso? Valuteremo»), passando per il Dg Maiolo («Il loro comportamento è stato antisportivo») fino a mister D’Agostino («Il guasto ha favorito loro e poteva capitare ovunque»).

La conferenza, invece, era stata aperta dalla “prima” del diciottenne presidente Cristian Paolo Di Nunno, che dell’amministratore è anche figlio: «La squadra ha fatto un’ottima partita, direi che la mano del mister si sta vedendo da un po’ di tempo a questa parte. Non abbiamo mai smesso di giocare e abbiamo strameritato di vincere la partita».

«La mia paura era quella di perdere il ritmo una volta spente le luci – ha commentato mister Gaetano D’Agostino -. Questi episodi rischiano di abbassarti la concentrazione. Credo che la partita senza interruzioni l’avremmo vinta lo stesso perché stavamo dettando noi il ritmo in campo. Mercoledì abbiamo un’altra gara da vincere e ora dobbiamo pensare a quel match. Bolzoni? È un giocatore di esperienza e di leadership. Può essere un punto di riferimento importante, perché noi abbiamo bisogno di giocatori che capiscano subito l’ambiente e che siano pronti. Ha alzato i ritmi, ha verticalizzato così come Bobb che ha dimostrato di essere un giocatore molto dinamico. Probabilmente la concorrenza sta facendo bene, perché poi vedo i miei giocatori alzare l’asticella. Ribadisco i complimenti ai miei ragazzi, ma poi pensiamo all’Arezzo. Dobbiamo uscire da questa zona, ma senza illudersi perché basta poco per rientrare nella corsa play-out. Noi dobbiamo pensare solo, con umiltà, di poter giocare come stiamo facendo. Agostinone con questo Procopio? E’ un giocatore che conosco ed è nei nostri pensieri, ma bisogna fare delle valutazioni approfondite su tutti i profili che si valutano».

Soddisfazione sia per Simone D’Anna, man of the match con due gol e un assist per il compagno Riccardo Capogna. Entrambi si sono presentati in sala stampa al termine del lunghissimo match: «Non segnare pesava nella testa – ha raccontato Capogna -, di conseguenza sono felice per esserci riuscito ancora dopo Vercelli. Questa rete come quella al Seregno di qualche anno fa? È vero, ci ho pensato anche io». Così D’Anna: «Riflettori su di me? Devo pensare solo al Lecco, squadra che deve continuare a far bene come da un po’ di tempo a questa parte. La nostra classifica non ci dà tranquillità e dobbiamo pensare già alla partita importantissima con l’Arezzo».

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