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Calcio Lecco, torna il fosforo di Migliorini: «Il pallone mi è mancato da morire. Ruolo? Posso giocare anche come mezz’ala»

Il regista bluceleste era tra i giocatori che hanno preso parte a Lecco-Pergolettese, primo passo verso il prossimo rientro in campo a sei mesi dall’ultima apparizione con la maglia bluceleste

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Dopo lunghi mesi di assenza, con il concreto rischio di finire un po’ nel dimenticatoio, un giocatore di calcio accoglie con piacere anche il ritorno davanti alle telecamere per le consuete interviste, odio e amore di tanti professionisti. Strappato a una folta concorrenza in estate e assente dall’1 settembre, giorno di Lecco-Pro Vercelli, Andrea Migliorini è tornato a parlare di fronte a telecamere e taccuini, raccontando le emozioni per il premio recentemente vinto e facendo luce anche sul suo (infinito) infortunio.

Spazio alle emozioni, innanzitutto: «Il pallone mi è mancato da morire, sono stati quattro mesi pesantissimi e lunghissimi – spiega Migliorini a LCN Sport -. Con la convocazione di domenica ho rivisto la luce in fondo al tunnel. Ho avuto una lesione al tendine dell’adduttore calciando, poi è servito tanto tempo per guarire e tornare a calciare».

Il suo rientro apre alla possibilità di un centrocampo a tre uomini, ipotesi quasi mai presa in considerazione da mister D’Agostino se non in corso d’opera: «Con il cambio di allenatore è cambiato anche il modulo, ora abbiamo più solidità ed equilibrio. In gioventù ho giocato come mezz’ala, poi il cambio a livello di mentalità in Italia, con Pirlo e altri giocatori simili messi lì, mi ha portato a fare il play davanti alla difesa per caratteristiche. Deciderà il mister, come sempre».

Il Lecco ha dimostrato di far fatica quando si tratta di gestire: «Domenica abbiamo fatto un primo tempo strepitoso, nella ripresa serviva rallentare il gioco per non farci chiudere nella nostra metà campo. È una soluzione, quella, legata alle mie caratteristiche». Sugli obiettivi: «Sicuramente stiamo facendo molto bene, a Monza è stata una parentesi che ci sta. Dobbiamo pensare a salvarci, poi penseremo a qualcosa in più»

Throwback allo splendido 2018/2019, in maglia Cavese sotto la guida di mister Giacomo Modica: «Lo scorso andato ho vissuto un’annata molto felice culminata con un premio che mi ha fatto molto piacere. Per colpe non mie fino a questo punto non ho potuto dare molto, ho ancora qualcosina da dare a questa squadra», si spera fino, almeno, al prossimo 30 giugno 2021, data di scadenza del suo contratto.

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